Orte – Che quest’anno non ci fossero la rievocazione storica e il palio era stato annunciato già da mesi, ma l’Ente ottava medievale ha deciso di festeggiare comunque sant’Egidio, il patrono di Orte, con una serie di appuntamenti a partire da oggi, “riveduti e corretti” in ossequio alle normative sull’emergenza sanitaria.
“Avremmo avuto difficoltà insormontabili per la gestione delle taverne e per l’organizzazione degli spettacoli – spiega il rettore dell’Ente Giovanni Primavera – perché, essendo l’Ottava una festa popolare, non avremmo potuto contingentare l’afflusso di gente nel centro storico. Ma abbiamo voluto comunque dare un segnale che l’Ottava di sant’Egidio è sempre presente nella nostra comunità”.
Due soli i momenti in cui sarà possibile vedere gli abiti storici girare per il centro storico: la sera del 31 agosto, con la benedizione dei gonfaloni delle contrade, e il giorno successivo, in occasione della messa solenne di sant’Egidio, a cui parteciperà una piccola rappresentanza di figuranti.
“La benedizione dei gonfaloni – continua Primavera – è rimasta in programma, sebbene in forma ridotta, perché in epoca medievale con quel rito si chiedeva la benevolenza del santo protettore della contrada contro le pestilenze e le malattie di ogni tipo. Una richiesta che quest’anno ci sembra più che mai attuale”.
Per il resto, da oggi al 6 settembre, il centro storico di Orte sarà imbandierato come da tradizione, con manichini in abito medievale sistemati su piazza della Libertà, ma gli appuntamenti legati all’Ottava di sant’Egidio saranno esclusivamente mostre e conferenze.
All’esposizione dei quadri che hanno partecipato alle scorse edizioni del concorso di pittura “Luci e ombre nel Medioevo” e alla mostra fotografica sulla storia dell’Ottava, entrambe nella sala Proba Falconia, si accompagneranno tre momenti culturali. “Lo storytelling e il nuovo volto delle leggende medievali”, a cura del team Raccontiamo Viterbo, aprirà il programma delle conferenze oggi pomeriggio a palazzo Roberteschi. Il 5 settembre a palazzo dell’Episcopio “Un divieto ribadito: mangiare il sangue”, con una panoramica sugli usi alimentari nel Medioevo a cura di Giuseppe Bellucci, e il 6 settembre a palazzo Roberteschi la proiezione di uno spettacolo di teatro medievale che fa parte del patrimonio multimediale dell’Ente ottava medievale, con breve intervento di Nadia Proietti.
Annullato anche lo spettacolo pirotecnico che l’Ente ottava medievale aveva previsto per la sera dell’1 settembre. Con una nota di rammarico, Primavera racconta che “avevamo trovato il modo di regalare alla popolazione uno spettacolo praticamente senza che dovesse uscire di casa: c’erano due punti diversi da cui sarebbero partiti i fuochi, sotto la rupe di Orte, che avrebbero permesso di vedere lo spettacolo anche dalle colline vicine. Ma questo, evidentemente, non è stato sufficiente per ottenere l’autorizzazione della prefettura e quindi abbiamo dovuto rinunciare”.
Alessandro Castellani
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