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“Sindaco, non è offeso che Notazio ha fatto una foto con chi l’ha definita ‘somaro con la fascia’?”

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Il post di Diego Righini e Stefano Signori

Il post di Diego Righini e Stefano Signori

La foto che ritrae Fabio Notazio, Diego Righini e Stefano Signori

La foto che ritrae Fabio Notazio, Diego Righini e Stefano Signori

Rosita Cicoria

Rosita Cicoria

Rita Chiatti

Rita Chiatti

Montefiascone – “Sindaco, non è offeso che Notazio ha fatto una foto con chi l’ha definita ‘somaro con la fascia’?”. La consigliera d’opposizione Rosita Cicoria (M5s) durante il consiglio comunale di sabato mattina dopo che l’assessore alla cultura e al turismo è stato ritratto in una foto con Diego Righini, general manager della Itw Lkw Geotermia Italia spa e manager dell’associazione Geotermia zero emissioni che punta a tre impianti geotermici pilota: uno a Castel Giorgio in provincia di Orvieto e l’altro a Torre Alfina nel comune di Acquapendente e un altro a Latera.

La foto, che ritrae oltre a Notazio e Righini anche l’ex presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo Stefano Signori, è stata postata su Facebook e poi subito rimossa.

Diego Righini nel post ha aggiunto “attenti a quei tre moschettieri contro i somari” mentre l’ex presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo “oggi sulle rive del lago di Bolsena, con gli amici a salutarci per l’inizio delle vacanze estive”.

Durante l’assise comunale di palazzo Renzi Doria Sciuga a Montefiascone di sabato mattina a far emergere la questione è stata per prima la consigliera d’opposizione Rosita Cicoria (M5s).

Chiedo al sindaco – ha detto Cicoria – se non si è sentito offeso dal comportamento dell’assessore Fabio Notazio dopo che è uscito fuori con una foto con quel signore che ha chiamato i sindaci ‘somari con le fasce’. Lui ci è andato a fare le foto quando il comune di Montefiascone ha firmato l’adesione al comitato contro la geotermia. L’assessore è andato a fare le foto con colui che farà la geotermia a Castel Giorgio. Non so se il sindaco si sia sentito offeso, se ero io il sindaco l’avrei rimosso immediatamente dall’incarico”.

Alla Cicoria ha risposto il sindaco Massimo Paolini cercando di smorzare i toni.

“Questa maggioranza ha dimostrato – ha spiegato il primo cittadino – e sta dimostrando che è contro alla geotermia. Se una persona vuole staccarsi per un suo pensiero è libero di farlo. Ho chiesto spiegazioni sulla foto all’assessore che mi ha riferito che era stata scattata durante un pranzo di lavoro. Come amministrazione abbiamo fatto tutti i passi consentititi contro la geotermia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Rosita Cicoria anche l’ex assessora Rita Chiatti (Fi), passata da poco in opposizione.

“Io lo trovo gravissimo – ha detto la Chiatti – che il sindaco dica che non ci vede nulla di male se l’assessore al turismo del comune di Montefiascone posa in una foto con chi in pubblico le ha dato del ‘somaro con la fascia’. Io chiedo in questa sede al sindaco se ha fatto una denuncia contro questa persona che l’ha definito ‘somaro con la fascia’”.

Infatti Diego Righini, general manager della Itw Lkw Geotermia Italia spa e manager dell’associazione Geotermia zero emissioni, avrebbe etichettato i sindaci del comprensorio del lago di Bolsena in alcuni post su Facebook e in una trasmissione televisiva romana con la frase “somari con la fascia” dopo le loro dichiarazioni sulla geotermia.

Per questo Angelo Ghinassi, primo cittadino di Acquapendente e Paolo Dottarelli e Andrea Di Sorte, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Bolsena, hanno sporto denuncia contro di lui.

Durante il consiglio comunale è intervenuto l’assessore alla cultura e al turismo Fabio Notazio che ha cercato di chiarire il tutto.

“La geotermia è al momento un’energia rinnovabile discussa – ha detto Notazio in consiglio comunale -. Dire oggi che la geotermia fa scatenare i terremoti è come dire che gli asini volano. Nella situazione della foto non ero in veste di amministratore o di rappresentante del movimento ambientalista di cui faccio parte ma come direttore dell’università che rappresento. Sono stato invitato a quel pranzo in veste di imprenditore della mia attività e in quell’occasione ho avuto modo di conoscere Righini che ha sfruttato una foto a libero piacimento. Subito ho dato il mio dissenso a tale foto e ho manifestato la mia posizione. Non ero né per offendere i sindaci né tantomeno il mio sindaco e gli amministratori”.


Articoli: “Su geotermia ognuno ha il suo pensiero, ma Righini ha offeso dignità” –  “Sindaci somari, mafiosetti e terroristi… gli darò una lezione che non si scorderanno” – Paolo Dottarelli: “Solidarietà a Ghinassi per le vergognose intimidazioni” – I sindaci “terroristi somari contro le rinnovabili”, il senatore Battistoni solo “terrorista”


Presunzione di innocenza – In caso di querela

La querela è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagato è tale per un atto dovuto.

Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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