Washington – Robert O’Brien, consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa, ha affermato, stando a quanto riferisce il sito “The hill”, che il presidente Donald Trump potrebbe essere preso in considerazione per l’assegnazione del premio Nobel per la pace. Il riferimento è al recente accordo storico tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti, reso possibile dalla mediazione statunitense.
“È davvero notevole se si fa un passo indietro e si guarda a ciò che questo presidente ha fatto sul fronte della pace – ha detto O’Brien – E non mi sorprenderebbe se alla fine il presidente venisse nominato. Il lavoro di oggi è un esempio del motivo per cui sarebbe giustamente considerato e dovrebbe essere in prima linea per il Premio Nobel per la pace”.
Di tutt’altra idea Vladimir Batyuk, capo del centro di studi politici e militari per gli Usa e Canada, che ha affermato al giornale russo Pravda:
“Gli europei e il comitato Nobel non soffrono della dipendenza da Trump. Hanno sofferto di Obamomania. Pertanto, Obama, che ha preso una parte diretta nello scatenare la guerra contro la Libia, ha ricevuto il premio Nobel per la pace. Trump, a differenza dei suoi predecessori, non ha scatenato una sola nuova guerra. Tutto è relativo. Non spetta a me giudicare se sia necessario assegnargli il premio Nobel”.
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