Johannesburg – Il Sudafrica è sotto shock per la morte di Nathaniel Julius, un ragazzo di 16 anni affetto dalla sindrome di down ucciso a colpi di pistola dalla polizia di Johannesburg lo scorso 29 agosto.
La popolazione non se lo spiega e dopo l’arresto dei due poliziotti, accusati di aver premuto il grilletto contro il ragazzo, la rabbia è esplosa nel paese.
Secondo quanto riporta la Bbc, Nathaniel Julius stava mangiando un biscotto vicino casa quando gli agenti gli hanno sparato. Secondo i familiari della vittima, la polizia avrebbe fatto fuoco perché il ragazzo non aveva riposto ad alcune domande che gli agenti gli avevano posto. Ma se il ragazzo non ha risposto, ritengono i familiari, era per via della sua disabilità.
Inizialmente la polizia di Johannesburg ha negato le accuse e ha affermato che il 16enne è morto accidentalmente nel mezzo di uno scontro a fuoco tra agenti e gangster locali.
Poi, però, la direzione investigativa della polizia indipendente sudafricana ha deciso di arrestare i due agenti accusati dopo “un’attenta valutazione delle prove a disposizione”.
I due sono comparsi nel tribunale di Soweto e resteranno in carcere fino alla sentenza. L’udienza ha visto la partecipazione di decine di persone con cartelli dalla scritta “Giustizia per Nathaniel”.
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