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Politica - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Quelle vite tragicamente spezzate sono diventate le basi di un riscatto popolare, di una liberazione, di una lunga stagione di democrazia, benessere e pace”

“76 anni fa la strage di Marzabotto, la Repubblica si inchina alla memoria delle vittime”

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Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

Marzabotto – “Lo sterminio degli innocenti che le SS compirono 76 anni or sono nelle terre attorno a Monte Sole ha impresso un segno così profondo e doloroso nella storia del popolo italiano che nulla e nessuno potrà mai cancellare”. Lo ha affermato oggi Sergio Mattarella, in occasione dei 76 anni dalla strage nazista di Marzabotto.

“La Repubblica si inchina alla memoria di centinaia di donne e uomini, di bimbi e anziani – ha proseguito il presidente della Repubblica -, barbaramente uccisi secondo una logica di annientamento che travalicava persino gli orrori della guerra combattuta”.

“Marzabotto e le aree dei comuni di Monzuno e Grizzana Morandi divennero teatro di uno degli eccidi di civili più spaventosi, più disumani che l’Europa abbia conosciuto durante il secondo conflitto mondiale – ha ricordato Sergio Mattarella -. Ma quelle vite tragicamente spezzate, quel dolore straziante dei sopravvissuti, sono diventate le basi di un riscatto popolare, di una liberazione, di una lunga stagione di democrazia, benessere, pace”.

“A Marzabotto – ha concluso il presidente della Repubblica – sono piantate radici robuste della nostra Costituzione repubblicana, le quali alimentano i principi di convivenza, di libertà, di uguaglianza tra le persone, di giustizia sociale, da decenni patrimonio della comunità nazionale e motore del nostro modello civile. Al tempo stesso, quelle radici portano linfa alla comune casa europea, all’Europa unita nelle diversità, ma anche nella civiltà dei diritti inviolabili della persona, nella cooperazione, nella solidarietà, che deve sempre prevalere sui rigurgiti di egoismo”.


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29 settembre, 2020

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