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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Comune - Fabrizio Purchiaroni (Forza civica) torna all'attacco - Lunghe file, attese di ore in mezzo alla strada e prenotazioni a giugno 2021 per quella elettronica

Anagrafe, girone dell’inferno di chi deve rinnovare la carta d’identità elettronica

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Anagrafe via Garbini - Distribuzione dei numeri

Viterbo – Anagrafe via Garbini – Distribuzione dei numeri

Fabrizio Purchiaroni

Fabrizio Purchiaroni

Viterbo - Anagrafe via Garbini - Distribuzione dei numeri

Viterbo – Anagrafe via Garbini – Distribuzione dei numeri

Viterbo – Ogni settimana ci sono richieste per 350 carte d’identità elettroniche, ma all’anagrafe riescono a lavorarne 150. Le rimanenti 200 non sono rilasciate e si accumulano.

I conti li ha portati in consiglio comunale Fabrizio Purchiaroni (Forza Civica) e non sono esattamente lusinghieri. Un servizio che già da parecchio tempo è in profonda crisi.

“Per rilasciarle – fa notare Purchiaroni – materialmente occorrono dai 7 ai 30 minuti, dipende dall’addetto”. Altra variabile, in una situazione disastrosa per i cittadini.

“Se si vuole prendere appuntamento per rinnovarla – continua Purchiaroni – il primo disponibile è il 29 giugno 2021”. C’è un’alternativa. Andare di persona a via Garbini, dove la rilasciano. Tentando la sorte.

“Ci si deve svegliare alle 6 – ricorda Purchiaroni – fare la fila, aspettare che alle 8 un funzionario consegni numeretti, di solito sono una ventina.

Poi lo sportello apre alle 9 per chiudere alle 12”. Se va bene, c’è un’altra ora da attendere, ma può andare molto peggio.

“Se i numeretti si esauriscono, si può essere rimandati al giorno dopo”. Non proprio un bel servizio alla cittadinanza.

“Pensiamo alla dignità persone, lasciate in mezzo alla strada, tutte quelle ore”. Che all’anagrafe ci siano problemi è argomento antico, ma la situazione a quanto pare sta degenerando. Soprattutto in questo periodo. “Si dovrebbero rispettare distanze minime per le misure anticovid, invece l’amministrazione propone luoghi d’aggregazione”.

Per non parlare di tutta una serie di servizi digitali, pagamenti compresi, che palazzo dei Priori vede da lontano.

Lina Delle Monache (Obiettivo Comune) rincara la dose. “Ho raccolto mille firme per mantenere attivo il servizio anagrafe a San Martino al Cimino, così come dovrebbe essere anche a Bagnaia e com’è a Grotte Santo Stefano.

Si potrebbero stipulare convenzioni con le edicole per rilasciare determinati certificati”. E ridurre il carico di lavoro a dipendenti sotto organico.

Il sindaco Arena conta, con le nuove assunzioni da metà mese, di poter assegnare nuova forza all’anagrafe. Almeno per le frazioni, ma si valuta la disponibilità di quali attuali a effettuare straordinari.

Per migliorare un servizio che è tutt’altro che una buona carta d’identità per l’amministrazione comunale.

Giuseppe Ferlicca


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9 settembre, 2020

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