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Bassano in Teverina - Il narratore di comunità Antonello Ricci ieri ha accompagnato il pubblico della passeggiata racconto alla scoperta dell'illustratore fascista e della mostra voluta dal direttore di Tusciaweb Galeotti - FOTO E VIDEO

“La mostra su Boccasile è un modo nuovo per raccontare i grandi cambiamenti della nostra storia”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Le passeggiate che stiamo facendo, nel loro insieme, sono un modo nuovo per raccontare i grandi cambiamenti della mentalità, della cultura e della storia del nostro paese”. Il narratore di comunità Antonello Ricci ieri mattina ha raccontato la figura e l’opera di Luigi Boccasile. Una passeggiata racconto. A Bassano in Teverina dove, fino al 15 settembre, è in corso la mostra “Boccasile, maestro dell’erotismo fascista” del direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.

Mostra e passeggiata che arrivano dopo il concorso fotografico dedicato a Pier Paolo Pasolini, l’evento per ricordare i 100 anni di Federico Fellini e quello sul centenario di Alberto Sordi organizzato con PromoTuscia. Iniziative firmate tutte da Tusciaweb, e da Carlo Galeotti in particolare.


Bassano in Teverina - Alessandro Romoli, Carlo Galeotti, Antonello Ricci e Giovanni Arena

Bassano in Teverina – Alessandro Romoli, Carlo Galeotti, Antonello Ricci e Giovanni Arena


Totalitarismo ed eros in camicia nera. Luigi Boccasile e il fascismo. Dinamiche e costanti che hanno caratterizzato e attraversato il paese innervandosi di volta in volta con esso. Il fascismo c’ha costruito attorno una nazione. Avvalendosi di un consenso che negli anni ’30 era vastissimo. 

Ieri mattina la passeggiata racconto. Per restituire a chi c’è stato, e sono stati in molti, quanto Galeotti ha raccolto e sistematizzato in questi anni su Boccasile. In piazza Nazario Sauro, oltre all’ideatore della mostra, alla partenza c’erano Antonello Ricci di Comunità narranti, l’artigiana dell’immaginario Simonetta Celli e i sindaci di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli, e Viterbo, Giovanni Arena venuto apposta da queste parti perché l’altra sera s’è perso la passeggiata sul Vigile di Alberto Sordi.



Tra il pubblico anche l’architetto Raffaele Ascenzi, ideatore di Gloria, l’ultima macchina di Santa Rosa, che ha fatto notare tutta una serie di elementi legati al design dei disegni di Boccasile. A Bassano, ieri, nel corso della passeggiata s’è parlato poi di un altro personaggio. Il regista Mario Castellacci. Forza venite gente, che negli anni ’80 ha spopolato. Qui a Bassano Castellacci è ricordato, amato e stimato. Gli hanno dedicato pure una piazza. E lui stesso ha voluto essere sepolto nel cimitero del paese. Castellacci condivide con Boccasile la militanza nella repubblica sociale di Salò e le soubrette di Castellacci che somigliano alle donne delle riviste di Boccasile. Adesso, in comune, ormai morti, hanno anche Bassano in Teverina.


Bassano in Teverina - La passeggiata racconto su Boccasile

Bassano in Teverina – La passeggiata racconto su Boccasile


A portare il suo contributo anche Paolo Paris, un artigiano che ha conosciuto e ha lavorato per Castellacci. I due diventarono pure amici. Nel video il suo racconto e il contributo di chi è stato alla passeggiata di ieri.


Bassano in Teverina - La passeggiata racconto su Boccasile

Bassano in Teverina – La passeggiata racconto su Boccasile


Boccasile è un personaggio sconosciuto ai più. Deciso però nel formulare un’immagine del femminile che è andata ben oltre il fascismo. Facendo del suo lavoro, questo durante il fascismo, uno dei trai d’union, l’eros, tra fascismo-totalitarismo e masse. Mettendoci tuttavia del suo, con elementi di novità che saranno dirompenti. Il nudo, e un corpo senza veli per la prima volta mostrato ad un pubblico di massa, ma soprattutto un’immagine del femminile che caratterizzerà a lungo, e ancora lo caratterizza, lo sguardo dell’uomo sulla donna. Dal fascismo alle soubrette del Bagaglino. Da Grandi Firme e Paris tabou a Colpo grosso. E ogni volta che questo sguardo verrà preso come punto di riferimento per un programma televisivo, l’audience sarà altissima. A partire da Drive in.

La mostra e il lavoro di Galeotti attorno a Boccasile sono una chiave di lettura del fascismo e delle ragioni del consenso che ha avuto. La passeggiata di ieri mattina nel borgo di Bassano in Teverina ne è stata il racconto. 

Daniele Camilli 


Multimedia: Fotogallery: La passeggiata racconto su Boccasile – Video: Totalitarismo ed eros in camicia nera 


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7 settembre, 2020

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