Viterbo – Mancato rispetto delle norme anti-Covid, due attività chiuse per 5 giorni. Il lavoro dei carabinieri del nucleo Ispettorato territoriale del lavoro negli ultimi due mesi.
Nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo per la corretta applicazione del protocollo di sicurezza anti Covid-19 nel periodo agosto – settembre 2020, gli ispettori ed il nucleo carabinieri dell’ispettorato territoriale del lavoro di Viterbo, insieme al personale dell’arma dei carabinieri competente per territorio, hanno portato a termine diverse operazioni nell’ambito della provincia tra le quale si segnala, il 16 settembre 2020, la verifica effettuata presso un ditta esercente attività di lavorazione di farine fossili.
Qui, si legge nella nota “sono state riscontrate la mancata adozione delle misure di informazione e prevenzione rispetto al rischio epidemiologico da Covid-19 con adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per cinque giorni, nonché la presenza del 50% dei lavoratori in nero, elevando le relative sanzioni amministrative con ulteriore sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14 comma 1 del D.Lgs. 81/2008”.
“Sono state riscontrate, inoltre, presso un cantiere edile per rifacimento del tetto, la violazione e non applicazione delle norme del protocollo di sicurezza Covid-19 sui luoghi di lavoro – prosegue la nota -, con relativa sospensione dell’attività per cinque giorni e suppletivo deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di due soggetti per non aver adottato protezioni idonee a tutelare il lavoro in quota degli operai: tre italiani, tutti in nero e percettori di reddito di cittadinanza”. E’ stato dunque adottato l’ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 comma 1 del D.Lgs. 81/2008 oltre all’elevazione delle altre sanzioni amministrative e ammende previste per legge.
In un altro cantiere, è stata riscontrata la presenza di un lavoratore in nero il cui nucleo familiare è risultato percepire il reddito di cittadinanza. Sono state elevate, anche in questo caso, le relative sanzioni.
Ancora, nelle operazioni di verifica presso altre due imprese, un’azienda agricola e una lavanderia industriale, gli ispettori ed il nucleo carabinieri dell’ispettorato territoriale del lavoro di Viterbo, insieme al personale dell’arma dei carabinieri competente per territorio, “hanno riscontrato la violazione delle norme anti Covid-19 e in particolare la mancata sanificazione dei locali, elevando relativa sanzione amministrativa”.
Dunque, in merito alla normativa anti Covid-19 sono stati elevati, complessivamente, due provvedimenti di chiusura temporanea dell’attività per cinque giorni e sanzioni per 1.200 euro; per violazioni relative al lavoro nero due provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, due deferimenti alla Procura della Repubblica, sanzioni amministrative per totali 22.880 euro e ammende per 3.500 euro.
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