Coronavirus – L’aumento dei casi nel Lazio preoccupa non poco i medici. Tanto che l’assessore alla sanità della regione, Alessio D’Amato, ha parlato al Messaggero dell’ipotesi di creare “lockdown locali” e di rendere le mascherine obbligatorie all’aperto qualora il trend dei contagi dovesse continuare ad aumentare.
Su quest’ultima eventualità arriva però la riposta di Antonio Magi, presidente dell’ordine dei medici di Roma e provincia. Parlando con l’agenzia Dire, Magi ha affermato: “Le mascherine all’aperto sono importanti qualora non fosse possibile garantire il distanziamento fisico. Altrimenti non ce n’è bisogno”.
Magi si però detto favorevole alla possibilità di creare zone rosse in aree ristrette per contenere l’aumento dei contagi. “È già stato fatto, a Nerola o Fondi per esempio – ha detto alla Dire -. Sono lockdown utili, d’altronde finché manca un vaccino siamo costretti a tentare di circoscrivere il contagio”.
“Siamo preoccupati perché l’aumento di casi positivi nel Lazio è rilevante, così come è rilevante l’incremento nelle terapie intensive: siamo passati in poco tempo da 6 pazienti a 30 – ha continuato il presidente dell’ordine dei medici di Roma e provincia -. Sospettavamo un aumento dei contagi in famiglia causato dai giovani di rientro dalle vacanze, tanto è vero che si sta lentamente alzando l’età media dei positivi. Questa volta, però, conosciamo meglio il virus, sappiamo come intervenire per gestire la malattia anche a domicilio. Le strutture non sono in sofferenza, i posti letto in terapia intensiva ci sono. Ma se i numeri continueranno ad aumentare, allora la preoccupazione sarà maggiore”.
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