Washington – Le forti tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina passano anche per il Vaticano.
In una serie di tweet pubblicati sul proprio profilo, il segretario di stato americano Mike Pompeo si è rivolto alla Santa Sede chiedendole di prendere le distanze dalla Cina.
“Due anni fa la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il partito comunista cinese, sperando così di aiutare i cattolici cinesi. Ma gli abusi sui fedeli da parte del partito sono solo peggiorati. Qualora rinnovasse l’accordo, il Vaticano metterebbe in pericolo la sua autorità morale”.
“I cattolici sono tra le voci più forti di Hong Kong per i diritti umani – ha continuato il segretario di stato -, compresi Martin Lee e Jimmy Lai. Pechino li ha arrestati, spiati e perseguitati per il “crimine” di promuovere la libertà. Il Vaticano dovrebbe stare con i compagni cattolici e il popolo di Hong Kong”.
“Il dipartimento di stato è sempre stato una voce forte per la libertà religiosa in Cina e nel mondo – ha poi concluso Mike Pompeo – e ha preso provvedimenti per ritenere responsabili coloro che abusano dei fedeli. Continueremo a farlo e staremo con i cattolici e i credenti religiosi cinesi. Chiediamo al Vaticano di unirsi a noi”.
Le relazioni diplomatiche tra il Vaticano e la Cina non sono tra le più facili e rosee, ma sembra che negli ultimi anni si siano aperti degli spiragli per il dialogo. Un miglioramento importante delle relazioni bilaterali si è registrato nel 2018, quando è stato firmato un accordo storico sulla nomina dei vescovi in Cina. Poi nel febbraio di quest’anno c’è stato l’incontro a Monaco tra i ministri degli esteri dei due paesi. Era da circa sessant’anni che Vaticano e Cina non avevano un incontro diplomatico di così alto livello.
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