Roma – “No a nuovo lockdown, inopportuno riaprire gli stadi”. A dirlo è il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il suo intervento alla festa del Fatto Quotidiano.
Le parole di Conte a commento dell’aumento dei nuovi casi di Coronavirus in Italia di questi ultimi giorni. “Abbiamo un sistema di monitoraggio elevato – ha spiegato – e possiamo affrontare l’autunno con fiducia, senza un nuovo lockdown. Siamo nelle condizioni di attuare, se ce ne sarà bisogno, chiusure mirate e circostanziate”.
Conte sul record dei contagiati di ieri ha precisato che “si trascura il numero di tamponi. E’ chiaro che se facciamo più tamponi scopriamo più contagiati, la cosa è fisiologica. Il numero è cresciuto, ed è l’effetto dei contagi agostani. Ma voglio dire che, ancora una volta, noi italiani ci dimostriamo responsabili e disciplinati rispetto ad altri paesi”.
Conte ha poi puntualizzato che “il governo non ha mai riaperto le discoteche” ma alcune regioni “hanno deciso diversamente, con alcuni protocolli che però è stato difficile rispettare”.
Quanto agli stadi il presidente del consiglio ha aggiunto che “l’assembramento è inevitabile, dentro, sugli spalti, come entrando e in uscita: l’apertura, io personalmente, la trovo inopportuna”.
Conte si è poi soffermato sui verbali del Comitato tecnico-scientifico. “Sono rimasti riservati – ha detto –, ma non sono mai stati secretati, sono due concetti diversi. Ora tutti i cittadini potranno vedere quello che dicevano gli esperti e quello che abbiamo deciso noi”.
Il premier ha poi sottolineato che gli omissis presenti nei verbali, “sono un fatto tecnico, di cui non mi sono occupato, ma di solito ci sono per la protezione della privacy”.
Giuseppe Conte ha anche ridimensionato l’ipotesi dell’ex presidente della Bce, Mario Draghi, come avversario e alternativa per la guida del governo. “Quando si invoca Draghi – ha detto – penso lo si tiri per la giacchetta. Non lo vedo come un rivale, ma come un’eccellenza”.
E sul presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato: “Lo vedrei benissimo per un secondo mandato, se ci fossero le condizioni da parte sua per accettare”.
E ancora. “Credo – ha concluso – che il presidente Mattarella stia interpretando il suo ruolo in modo impeccabile, con grande equilibrio e saggezza, man mano che vado avanti ne apprezzo sempre più le qualità”.
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