Viterbo – (g.f.) – Referendum e Coronavirus, più di 500 persone in isolamento in tutta la Tuscia, a farle votare ci penserà il comune di Viterbo.
Il quesito riguarda il taglio al numero dei parlamentari, il referendum è costituzionale e le urne saranno aperte il 20 e 21 settembre.
“Sono più di 500 le persone in isolamento – spiega il sindaco Giovanni Arena – alle operazioni di voto per loro deve pensarci l’amministrazione comunale di Viterbo”.
Non solo quelli che vivono nel capoluogo. “Ma in tutti i paesi. Dovremo andare al domicilio di ciascuno, con tutte le protezioni del caso e provvedere alle operazioni”.
C’è una logica in questa scelta. “Il polo ospedaliero di Belcolle è a Viterbo ed è come se fossero tutti ricoverati qui”.
Un servizio da organizzare in poco tempo. Con una consolazione, seppure magra. “Le spese saranno coperte dal ministero dell’Interno”.
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