Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Salute - Il rapporto Mal'aria di Legambiente ha confrontato le concentrazioni medie annue delle polveri sottili negli ultimi 5 anni – Le peggiori sono Torino, Roma, Palermo, Milano e Como

Qualità dell’aria, l’85% delle città italiane sono inquinate

Condividi la notizia:

Smog

Smog

Roma – “Più di 8 città italiane su 10 sono inquinate”. A rivelarlo è il nuovo rapporto Mal’aria redatto da Legambiente, che ha stilato una pagella confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili e del biossido di azoto negli ultimi cinque anni (2014-2018) con riferimento ai limiti suggeriti dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Delle 97 città analizzate, solo l’15% raggiungono un voto superiore alla sufficienza. Le migliori sono risultate essere Sassari, a cui è stato dato un voto di 9, Macerata, con voto 8, Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo, tutte con voto 7, L’Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani, che hanno ottenuto un voto di 6. Le altre 82 città analizzate sono tutte insufficienti.

“Pur avendo spesso rispettato i limiti suggeriti dall’Oms, le città che hanno ottenuto un voto di 6 e 7 mancano di alcuni dati in alcuni anni, a dimostrazione che per tutelare la salute dei cittadini bisognerebbe comunque garantire il monitoraggio ufficiale in tutte le città di tutti quegli inquinanti previsti dalla normativa e potenzialmente dannosi per la salute” si legge nel rapporto.

Le peggiori città sono risultate essere Torino, Roma, Palermo, Milano e Como, a cui è stato dato un punteggio di 0 punti perché non hanno rispettato nessun parametro di tutela della tutela della salute previsto dall’Oms.

“Legambiente – prosegue il rapporto Mal’aria – chiede anche al Governo e alle Regioni più coraggio e impegno sul fronte delle politiche e delle misure da mettere in campo per avere dei risultati di medio e lungo periodo”.

“Per tutelare la salute delle persone – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente –bisogna avere coraggio e coerenza definendo le priorità da affrontare e finanziare. Le città sono al centro di questa sfida, servono interventi infrastrutturali da mettere in campo per aumentare la qualità della vita di milioni di pendolari e migliorare la qualità dell’aria, puntando sempre di più su una mobilità sostenibile e dando un’alternativa al trasporto privato”.


Condividi la notizia:
30 settembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/