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Comune - La Tari cresce in media del 4% per case da 3 persone in sù - Invariate le altre, risparmiano qualcosa le utenze non domestiche

Rifiuti, bolletta più cara per le famiglie viterbesi

di Giuseppe Ferlicca
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Consiglio comunale in videoconferenza - Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – Rifiuti, per le famiglie viterbesi aumento in vista. In media sarà del 4%.

In seconda commissione passa a maggioranza la delibera sulla Tari e tra tanti numeri e percentuali, il consigliere Alvaro Ricci (Pd) si preoccupa di chiedere quale sia la reale ricaduta per gli utenti.

A qualcuno va bene, ad altri un po’ meno. C’è chi pagherà di più, in misura variabile e chi risparmierà.

Per le utenze domestiche, come spiegato dal dirigente Rossetti, una casa di cento metri quadrati, abitata da quattro persone, si vede passare la parte variabile della tassa da 101 a 123 euro, mentre quella fissa cala un po’. L’incremento si aggira attorno al 4%.

Una scelta che a Ricci non piace.

“Il sindaco Arena ha dichiarato a Tusciaweb a proposito delle procedure sull’appalto che i consiglieri d’opposizione ci hanno sbattuto il muso – ricorda Ricci –  rivendicando la correttezza della sua amministrazione.

Io dico che è del tutto evidente, che il muso purtroppo ce lo stanno sbattendo gli ignari cittadini, sia in termini di qualità del servizio, sia sull’aumento della tassa, di per sé è un paradosso”.

Per fortuna non tutto aumenta. Sul fronte attività non domestiche è previsto un calo che varia dal 3, fino all’8%. In particolare, l’amministrazione comunale applicherà il 25% di riduzione sul dovuto nell’anno in corso da parte di utenze non domestiche, costrette a chiudere per le norme anticovid, nel periodo d’emergenza sanitaria. Varranno i codici Ateco.

Ancora sulle utenze domestiche, la bolletta non sarà più pesante per tutti. In abitazioni con fino a due persone non cambierà nulla. Da tre in su la variazione sarà verso l’alto.

Il gettito previsto è pari a undici milioni e 402mila euro, tenendo conto delle agevolazioni Covid nel bilancio di previsione per 92.455 euro e i 55mila euro di contributi Miur per le istituzioni scolastiche. Ammonta, invece, a 143.276 euro il recupero evasione Tari.

Per le utenze domestiche, la quota fissa è di 1,67 euro al metro quadrato, mentre la variabile parte da 41,08 euro in caso di un componente, per salire a 73, 94 in caso di due persone nella stessa casa.

Con tre componenti si arriva a 94,48, 4 è pari a 123,23, con 5 si arriva a 147,88 euro, mentre 6 o più persone sotto lo stesso tetto si troveranno in bolletta, per la quota variabile 168,41, stessa cifra prevista per i bed and breakfast.

Giuseppe Ferlicca


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26 settembre, 2020

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