Orte – (a.c.) – Posti esauriti lunedì sera nella concattedrale di Santa Maria Assunta di Orte per la cerimonia della benedizione dei gonfaloni. La comunità si è stretta nell’unico appuntamento dell’Ottava di sant’Egidio rimasto nel programma della festa patronale dopo le modifiche dovute alla pandemia di Covid-19.
Con gli ingressi contingentati per rispettare le regole sul distanziamento sociale, la chiesa ha raggiunto rapidamente il massimo della capienza possibile. In prima fila il podestà, i dignitari, i priori e i gonfalonieri delle sette contrade storiche di Orte, tutti con indosso una mascherina di stoffa rossa.
Fuori, la facciata della concattedrale illuminata con un allestimento di luci rosa e viola, su volere dall’Ente ottava medievale, piazzate proprio in corrispondenza a dove tradizionalmente vengono installati i pennoni con gli stemmi delle contrade.
Nei secoli scorsi, la benedizione dei gonfaloni era l’occasione concessa ai contradaioli per chiedere la benevolenza dei santi protettori dei rispettivi rioni dalle pestilenze e le altre epidemie.
Quest’anno il rito è rimasto nel calendario della festa di sant’Egidio, unico tra i vari appuntamenti popolari in costume storico, proprio per la sua valenza d’invocazione della protezione dei santi contro le malattie.
Una richiesta a cui la popolazione di Orte si è unita in modo compatto anche ieri pomeriggio, con la messa solenne di sant’Egidio, mostrando la sua fedeltà al patrono e la voglia di voler tornare a vivere il prima possibile la festa dell’Ottava.
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