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Spettacolo - L'ideatore Gianni Abbate dopo la chiusura della rassegna

“Bilancio più che positivo per la prima edizione di Teatrinsieme”

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Gianni Abbate

Gianni Abbate

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La rassegna estiva Teatrinsieme del Teatro Null, con il contributo della Fondazione Carivit e dei Comuni che vi hanno partecipato, si è conclusa con successo nell’anfiteatro di Farnese con “Le voci della torre”.

Un bilancio più che positivo per questa prima edizione della rassegna Teatrinsieme – dice il suo ideatore Gianni Abbate –. Otto comuni del viterbese coinvolti con 12 serate tutte con un’ottima affluenza, nonostante il distanziamento fisico, posti contingentati, limitazioni e ristrettezze, ma con un pubblico attento e divertito, che ha molto apprezzato le nostre proposte.

Abbiamo avuto una nuova produzione ‘Svarietà di varietà ovvero Roma Napoli ieri e oggi’, uno spettacolo di varietà romano e napoletano con monologhi brillanti, poesie e bellissime canzoni della tradizione popolare. E’ stato l’incontro di due mondi diversi ma paralleli come il teatro napoletano e quello romano, che ha dato vita a un evento spumeggiante e coinvolgente, che tutt’ora ci viene richiesto e che porteremo sicuramente nella stagione autunnale, distanziamento permettendo.

Un altro spettacolo che, rimaneggiato, ha ottenuto notevole successo è quello sull’universo shakespeariano, “Le voci della torre”. Uno spettacolo che ha visto diversi personaggi rivisitati e proposti in maniera anche ironica e divertente, ma che comunque ha fatto anche riflettere. Tutto è ruotato intorno alla figura di un re Lear clochard, che per sopravvivere in un mondo feroce e disumano, è andato a scuola dal suo giullare, imparando la leggerezza e l’arte del ridere, oltre al gusto del gioco. Ed è con lui che ho rappresentato la beffarda e farsesca moralità sul destino umano.

Ma devo dire che tutti gli spettacoli hanno riscosso successo e ringrazio in primis il nostro pubblico che ci ha seguito con passione, i Comuni e le Pro Loco che si sono prodigati per il buon esito delle serate e naturalmente la Fondazione Carivit che ancora una volta ha creduto nel buon risultato dei nostri progetti e alla stampa che ci ha seguito con attenzione. Adesso una pausa di riflessione per poter affrontare la stagione invernale con nuovi progetti e per riprendere a dedicarci al nostro ‘Podcast del Teatro Null’, nato in quei settanta giorni di segregazione, dove potete trovare la riduzione de “I Promessi sposi” in dieci puntate e altro ancora, un progetto accolto con entusiasmo, con ascolti, fino ad ora, intorno ai 2.500. “Adda passà a nuttata, adda passà”! La nottata è passata, ma non abbassiamo la guardia! A presto”.

Teatro Null


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8 settembre, 2020

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