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Blera – (p.p.) – “Un ponte tibetano sulla vallata del fiume Biedano e un parco fotovoltaico nella zona industriale”. Luca Torelli, candidato sindaco a Blera (Per Blera e Civitella Cesi) si presenta e presenta la sua proposta in vista delle elezioni comunali di settembre. A sfidarlo con la lista Tradizione e sviluppo c’è Nicola Mazzarella.
Chi è Luca Torelli?
“Innanzitutto – esordisce – direi che sono padre e marito, “i lavori” più difficili del mondo, soprattutto il primo, per il quale non sono previste né ferie né pensione.
Per il resto ho uno studio agronomico e forestale, dirigo la cooperativa l’Olio di Blera, seguo i Domini Collettivi dell’ Università Agrarie di Blera e di Oriolo Romano, mi occupo di finanziamenti comunitari in campo agricolo e ambientale e controllo che, con quei soldi, non vengano commesse truffe.
Seguo l’azienda agricola di famiglia, che alleva asine da latte e coltiva olivi in regime biologico e in ultimo faccio quello che faceva “il farmacista di paese” 50 anni fa; risolvendo i problemi della gente, soprattutto quella anziana, tagliata fuori dalla burocrazia e dalla tecnologia, spesso in cambio di un semplice “grazie”.
Dal punto di vista politico, non sono nessuno, non ho tessere di partito ma ho rapporti di amicizia e cordialità con deputati e senatori, attuali ed ex, di diversi schieramenti; giusto quelli che stimo come persone e che possono insegnarmi qualcosa a livello umano”.
Perché ha deciso di scendere in campo e candidarsi?
“Dopo 13 anni da presidente dell’Università Agraria di Blera avevo deciso di riposarmi e dedicarmi di più alla famiglia. Poi, però, ho visto che nonostante tutto quello che abbiamo fatto con l’Università Agraria, non era ancora arrivato il momento di tirare i remi in barca. Abbiamo bonificato una discarica abusiva gestita dal comune, cosa incredibile ma vera.
Abbiamo creato un allevamento di vacche da carne e cavalli tolfetani, che vendiamo in tutto il centro Italia. Produciamo olio extra vergine biologico e abbiamo fondato, con altri 9 soci, una cooperativa olivicola di grande successo che in 5 anni è passata da 10 a 210 soci. Abbiamo impiantato un vigneto al quale seguirà la creazione di una cantina sociale e nei prossimi giorni partirà la realizzazione di un agri-campeggio.
Ad oggi diamo lavoro a 10 persone, ma nonostante tutto ho capito che non è ancora abbastanza. Per cambiare radicalmente le cose in Paese, occorre farlo come Amministrazione comunale. È l’Amministrazione comunale che deve e può migliorare la vita delle persone attraverso l’erogazione di servizi sempre più vicini alla gente.
Solo l’Amministrazione comunale può cambiare il volto di Blera e Civitella Cesi con opere necessarie e che al contempo creerebbero anche occupazione. Insomma, come Presidente dell’Università Agraria ho potuto fare tante cose, ma solo come Sindaco e come Amministrazione comunale potremo gettare le basi per un futuro in cui i giovani rimangono invece di andarsene, e dove la mattina ci si sveglia per andare a lavoro e non per cercarlo. E in fondo poi tutto torna. Ho capito che forse, fare il sindaco, sarà il modo migliore per occuparmi della generazione dei miei figli, di quella dei miei nipoti e anche di quella dei miei genitori. Insomma, di occuparmi di una famiglia allargata, costituita dall’intera comunità”.
Quali sono le battaglie che vuole portare avanti: ci elenchi 5 priorità.
“Non parlerei di battaglie, solo di priorità. Le battaglie sono cose più serie, che altri hanno fatto per noi nel secolo scorso e grazie alle quali oggi siamo qui a parlare di elezioni comunali. Parlo di conquista della libertà, di diritti fondamentali, di lotta alla mafia e alla illegalità.
Per contro le priorità sono quelle di dare servizi migliori ai cittadini a costi inferiori, promuovere Blera e Civitella Cesi per tutto quanto hanno da offrire come ambiente, archeologia, agricoltura, allevamenti, arte, artigianato. E poi realizzare infrastrutture che cambieranno il volto del paese e miglioreranno la vita dei cittadini.
Se vogliamo dare un nome ad ogni priorità possiamo chiamarle: uscita da Talete spa, gestione diretta del servizio di raccolta dei rifiuti, ripristino del mercato settimanale nella piazza centrale del Paese, creazione di una rete di imprese che potranno offrire pacchetti di ospitalità con l’App “TuristaInUnClick”, collegamento dei due belvedere lungo via Umberto I, realizzazione di una Casa di Riposo e creazione di un centro multifunzionale presso l’area dell’ex Consorzio Agrario da destinare a piscina, teatro, sala polifunzionale per giovani e area verde. Ma per noi non finisce qui.
Abbiamo in cantiere anche la realizzazione di un Ponte Tibetano sulla vallata del fiume Biedano, la creazione di un “parco fotovoltaico” nella zona industriale, inutilizzata da 10 anni, per creare un fondo rotativo da destinare a tutte le famiglie che vogliono installare un impianto fotovoltaico sul loro tetto, una caldaia a biomasse per la cogenerazione, al fine di soddisfare tutto il complesso sportivo che sarà completamente messo a nuovo, un piano straordinario di interventi sui posti auto e la creazione di una Cooperativa di Paese, con la partecipazione del Comune, dei Domini Collettivi delle Università Agrarie e dei privati, che si occupi di servizi fondamentali come le strade rurali e i siti archeologici, da sempre dimenticati da tutte le amministrazioni subito dopo la campagna elettorale. Si tratta di un puzzle costituito da tante tessere. Una strategia di interventi che tocca tutti i settori economici e sociali e che, messi in rete, porteranno bellezza, turismo, ricchezza, miglioramento della qualità di vita e lavoro…tanto lavoro in Paese”.
Cosa non va a Blera?
“A Blera c’è una forte esigenza di cambiamento. Gli amministratori che negli ultimi 20 anni sono stati eletti, e molti dei quali si ritrovano nell’altra lista come candidati e come “ideologi”, hanno sempre pensato al proprio “orto”, con una tessera di partito in tasca e senza pensare mai al bene di tutti i cittadini.
Hanno sempre fatto finta, maggioranza e opposizione, di essere diversi, finché oggi hanno calato la maschera e si sono “uniti” contro di me e i miei candidati, come accaduto alle elezioni dell’Università Agraria degli ultimi 10 anni, uscendo sempre sconfitti. Tra i componenti della lista opposta alla nostra, ci sono tesserati del Partito Democratico, Forza Italia e simpatizzanti di Fratelli d’Italia. Insomma, lascio giudicare ai lettori di cosa stiamo parlando. La nostra è l’unica vera lista civica, fatta di cittadini liberi, senza alcuna tessera, che non devono rendere conto a nessuno se non alle proprie coscienze.
Dobbiamo provare a cambiare anche la mentalità delle persone, quel retaggio antico per cui si vota il parente o il partito, indipendentemente da quello che hanno fatto in passato o da quello che propongono per il futuro. I soliti noti, i soloni della politica di Blera e di Civitella Cesi, hanno sempre voluto stroncare chiunque volesse portare qualcosa di nuovo, come accaduto nell’ultima amministrazione. E’ora che il vento del cambiamento spazzi via la cappa che ricopre Blera e Civitella, e che ognuno abbia la possibilità di sognare, alla luce del sole, e di realizzarsi con l’aiuto di un’Amminsitrazione che sia di tutti, e non solo di una parte”.
Chi fa parte della sua squadra?
“La mia squadra è costituita anzitutto da persone per bene. A me piace definirli ragazzi e ragazze alle quali darei tranquillamente le chiavi di casa. Sono persone comuni, solo in 3 hanno una breve esperienza amministrativa da consigliere di opposizione, e tutti hanno tanta voglia di fare e una smisurata fiducia in me, cosa che mi dà una grossa responsabilità.
Non abbiamo faticato a ritrovarci nè a redigere il programma amministrativo, segno che quanto proponiamo non sono marchette elettorali ma i sogni che la gente comune vorrebbe vedere realizzati. Insomma la mia squadra non ha pezzi da novanta e nemmeno sponsor politici. Nessuno ha chiesto un posto di lavoro per sé o per altri, e nessuno ha chiesto di ottenere qualcosa. Qusta è la mia squadra e ne vado fiero”.
Perché dovrebbero votarla?
“Dovrebbero votarmi, perché sono un cittadino come tutti gli altri, vivo tutti i giorni a contatto con le persone e conosco le realtà di Blera e Civitella Cesi. Mi rendo conto di ciò che serve fare, dei problemi delle famiglie e delle aziende locali, perché la mia famiglia e il mio lavoro sono qui. Le esigenze dei miei concittadini sono le mie, così come i loro desideri e le loro lamentele. Ho il loro stesso sguardo sul paese e sulle opportunità di questo territorio, da troppo tempo trascurato se non abbandonato.
Se ho una capacità è quella di mettermi nei panni degli altri, capire le situazioni e cercare una soluzione. Lo farei come l’ ho sempre fatto, per chi ha chiesto il mio aiuto o anche solo un consiglio: con tutto il cuore e l’impegno possibile, trascurando anche i miei affetti e il mio lavoro, mettendo sempre al primo posto la comunità. Dovrebbero votarmi perché tengo immensamente a Blera e Civitella Cesi e perché, da Presidente dell’Università Agraria, ho sempre dimostrato di riuscire a realizzare tutto quanto avevamo promesso alla gente”.
Lista Per Blera e Civitella Cesi
Candidati
Alessandra Pulina
Alessandro Perazzoni
Alessio Polidori
Angelo Ricci
Francesca Scarselletta
Giovanni Corzani
Giuseppe Iacomini
Maria Grazia Iona
Natascia Ciarlantini
Silvia Pacchiarotti
Simone Sarnà
Valerio Allegrini
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