Viterbo – (s.s.) – “Nel nord della regione, nel territorio dell’alta Tuscia, diversi produttori lamentano un calo molto consistente”.
A lanciare l’allarme sulla vendemmia 2020 è l’Arsial, agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio.
Un rutta notizia per le aziende viterbesi coinvolte.
“Nel resto della regione la flessione si attesta su valori più bassi e l’annata si prospetta buona – conclude l’Arsial -. Secondo i viticoltori della nostra regione le costanti della vendemmia in corso sono la leggera flessione quantitativa e la grande qualità”.
Secondo le previsioni Ismea, la produzione nazionale dovrebbe attestarsi poco al di sopra dei 47 milioni di ettolitri, in leggerissima flessione rispetto allo scorso anno. Nel Lazio, invece, l’istituto stima un calo annuale del 5% rispetto agli 800 mila ettolitri del 2019.
A preoccupare i produttori è soprattutto il mercato, specialmente per le chiusure e la situazione di stasi del comparto Horeca.
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