Milazzo – “Aurelio Visalli non è morto annegato, ma è stato travolto da un’onda”.
E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata ieri pomeriggio sul corpo del 40enne sottoufficiale della guardia costiera, deceduto la mattina del 26 settembre durante le operazioni di salvataggio di due ragazzini nel mare in burrasca. Stando a quanto emerso, il militare avrebbe subito un forte shock traumatico che gli ha causato una grave lesione alla colonna vertebrale. A causarlo con molta probabilità la furia delle onde, alte fino a sette metri. La morte sarebbe sopraggiunta dopo pochi attimi.
Visalli si era tuffato in mare per cercare di strappare uno dei due quindicenni al mare in tempesta.
“In quel momento io urlavo: ‘Non venite, non venite, è troppo pericoloso’ – ha raccontato a Repubblica il quindicenne in balia delle onde -. Ma lui si è buttato lo stesso, anche se mi ha sentito, ne sono sicuro. Secondo me in quel momento ha agito da padre”.
Ora, dopo l’autopsia effettuata dal medico legale nominato dalla procura di Barcellona, Elvira Ventura Spagnolo, la salma verrà restituita. I funerali, probabilmente domani, nel duomo di Milazzo.
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