Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'Irriverente -

A proposito di debiti, recovery fund e simili

di Renzo Trappolini
Condividi la notizia:

Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Se non ci fossero i debiti non ci sarebbero sviluppo e benessere. Pur se il Covid, tuttora in attività, non consente di valutare a pieno le conseguenze sull’economia, cioè sulla nostra vita quotidiana, l’Europa che solo sette anni fa imponeva di non indebitarci oltre il 60% del valore di quanto produciamo, oggi ci consente di arrivare a quasi al 160%.

E’ lei a prestarceli i soldi che in parte dovremo restituirle come fossero un mutuo e in parte garantendoli come stato partecipante all’Unione. Intanto, la sua banca, la Bce, compra i nostri titoli di stato e il governo può dire che mette a disposizione della ripresa cento miliardi. Poi altri fondi con sigle diverse. Insomma, debiti più debiti. Non sono un male, purché si faccia come le imprese virtuose che crescono se c’è chi presta loro il denaro e se producono per restituirlo e per aumentare il benessere di chi le possiede, le dirige, vi lavora.

Quindi il problema del governo – sarebbe molto meglio se potessimo dire del parlamento il quale ci rappresenta tutti, ma da tempo purtroppo sembra far da bella statuina – non è trovare i soldi, che ci sono perché ce li prestiamo da soli attraverso l’Europa, ma spenderli secondo un piano seriamente e rapidamente in grado di farci anzitutto superare gli handicap che ci collocano al cinquantunesimo posto nel mondo quanto a libertà economica (rilevazione antecovid del canadese Fraser Institute Economic Freedom). E senza vera libertà economica non si produce con profitto.

Ci va bene che non abbiamo ancora interferenze dei militari in politica (ma un vecchio giornalista e scrittore di sinistra e lungo corso, Giampaolo Pansa, prima di morire ipotizzava che non riuscendosi a far bene le cose con le buone potrebbero prima o poi intervenire proprio i militari), ma quanto a fiducia da parte di chi investe per produrre lasciamo a desiderare. Per esempio nel rispetto dei contratti, e il pensiero va all’Ilva dove non si capisce come finiranno le trattative tra proprietari indiani e governo, all’Alitalia o alla Banca Monte dei Paschi con la politica che tura le falle coi soldi nostri senza prospettive convincenti, o ad Autostrade, dove la revoca della concessione sembra ormai far paura agli azionisti privati come una pistola giocattolo. Addirittura la Libia sarebbe un contraente più affidabile di noi e pure l’Iraq!

Per non dire poi del funzionamento della giustizia, compresa l’imparzialità ed indipendenza della magistratura (almeno a leggere recenti conversazioni tra giudici), della spesa pubblica troppo alta e troppo “sussidista”, della burocrazia che tutto frena e di cui ognuno deve sopportare il gravame fin dall’anagrafe comunale quando si nasce. E non ci salveremo con un’altra trentina di commissari che il governo sta per nominare, perché di casi come il ponte di Genova, purtroppo ce n’è uno solo.

Di commissari per il terremoto di Amatrice e delle Marche ce ne sono già stati quattro e le casette sono ancora lì, di plenipotenziari anticovid due, pur con mascherine e banchi ancora in viaggio.

Ora, se pure a debito, una valanga di soldi è in arrivo e se almeno servissero a sciogliere i lacci e lacciuoli della nostra libertà economica sarebbero ben spesi. Se ne avvantaggerebbero anche l’ambiente naturale con ponti, strade, opere pubbliche mai ultimate, la salute con ospedali e presidi sul territorio, la cultura, l’innovazione e la tecnologia con scuole e reti sicure ed efficienti, patrimonio storico-artistico salvaguardato. Ma soprattutto lo stato, con una pubblica amministrazione a servizio e non servita dai cittadini. Insomma, la liberazione!

Renzo Trappolini


Condividi la notizia:
12 ottobre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/