Viterbo – “La didattica a distanza è il modo migliore per contrastare la diffusione del virus nelle scuole ed evitare che la situazione sfugga di mano. Non perché il virus parta dagli istituti, ma perché potrebbe arrivarci dato che al loro esterno alcuni servizi sembrerebbero essersi presentati in ritardo rispetto alle esigenze poste dall’inizio del nuovo anno scolastico”. La segretaria regionale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, dà tutto il suo “sostegno – ha detto – alla decisione della regione Lazio di aumentare le ore di didattica a distanza negli istituti superiori e all’università”.
“Adesso – continua Somigli – bisogna garantire maggiori tutele agli studenti e a tutto il personale della scuola. E bisogna finalmente mettere mano al problema dei trasporti, incrementando la flotta di autobus e modificando gli orari a seconda delle esigenze del mondo della scuola”.
Viterbo – la segretaria regionale della Uil scuola Silvia Somigli
“Ritengo che la didattica a distanza – aveva già detto nei giorni scorsi, prima dell’ordinanza regionale, la segretaria della Uil scuola – sia una strategia educativa emergenziale. Tuttavia la situazione di rischio che sta caratterizzando le scuole richiede a sua volta un intervento emergenziale da parte delle istituzioni. Perché, ripeto, la situazione rischia di sfuggire di mano. Un intervento che soltanto il sindaco, il prefetto e la Regione possono richiedere. Pertanto, condiderando l’aumento dei casi di positività al Covid tra gli studenti, gli operatori e i docenti è necessario incrementare le ore di didattica a distanza, soprattutto per le scuole superiori, introducendo una didattica mista, ossia 50 per cento delle ore in presenza e 50% a casa. Sempre come forma di complementarità della didattica in presenza, non sostitutiva”.
Viterbo – Un’aula di studenti il primo giorno di scuola
Massima solidarietà anche nei confronti dei dirigenti scolastici che dovranno affrontare 30 giorni alternando didattica in presenza e a distanza. Situazione che da lunedì prossimo coinvolgerà circa 10.200 studenti delle scuole superiori con 5100 alunni in presenza e 5100 a casa.
“La riunione con il prefetto di giovedì mattina con i dirigenti scolastici – commenta Somigli – dimostra due cose. La prima, la grande attenzione dimostrata dal prefetto Giovanni Bruno, e per quanto riguarda l’amministrazione comunale, dal sindaco Giovanni Arena, nei confronti delle scuole del territorio. E’ stata fin da subito monitorata la situazione e attivata una vera e propria cabina di regia che ha permesso di intervenire immediatamente. La seconda cosa è invece la grande professionalità dimostrata in tutto questo difficilissimo periodo dai dirigenti scolastici che si sono sempre fatti trovare pronti all’appuntamento dell’apertura del nuovo anno scolastico, così come all’aumento delle ore di didattica a distanza. Come la riunione con il prefetto dimostra ampiamente. Intervenendo anche su alcune lacune che non dipendevano certo dalla loro volontà. Diverso il discorso per il ministero e le società di trasporto che hanno avuto mesi per prepararsi, ma alla prova dei fatti, cioè l’apertura degli istituti, qualcosa sembra proprio non aver funzionato. Quanto promesso dal ministero in alcuni casi non si è realizzato oppure è arrivato in ritardo. E andava certamente potenziata, e migliorata, la flotta di autobus, anche con orari diversi, che ogni giorno accompagna a scuola migliaia di studenti”.
“E bene ha fatto – prosegue Somigli – il provveditore Daniele Peroni a chiedere che comuni e provincia affittino gli autobus delle compagnie private per incrementare il servizio di trasporti. Favorevole – sottolinea poi la segretaria Uil scuola – anche all’altra proposta di Peroni di chiedere una maggiore presenza delle forze dell’ordine all’uscita di scuola per garantire l’utilizzo dei dispositivi di protezione da parte degli studenti ed evitare assembramenti”.
Viterbo – La riunione on line tra il prefetto e i dirigenti scolastici della Tuscia
Una battaglia contro il virus, e a tutela dei diritti dei lavoratori, che per la segretaria del sindacato scuola proseguirà anche nei prossimi giorni. “Dobbiamo tutelare di più gli insegnanti e il personale Ata – aggiunge Somigli -. Loro sono in prima linea, tutti i giorni. Per loro non c’è didattica a distanza, ma solo sacrificio e rischio quotidiano, nonostante gli studenti, e questo va detto, in queste settimane si sono comportati magnificamente. Infine, cosa fondamentale, i trenta giorni che ci aspettano devono servire per recuperare i ritardi che ci sono stati. Devono servire per garantire maggiori tutele agli studenti e a tutto il personale della scuola e a mettere finalmente mano al problema dei trasporti”.
Daniele Camilli


