Viterbo – “Un bimbo positivo, chiusa una classe dell’asilo nido comunale”. È il sindaco Giovanni Arena a fare il punto della situazione sul Covid a Viterbo.
Interviene in consiglio comunale prima del voto sul documento unico di programmazione, dopo una seduta fiume chiusa quasi alle 21,30, in cui il documento è approvato a maggioranza.
Spiega le difficoltà quotidiane nella gestione del Coronavirus. “Dedico metà del mio tempo a questa problematica, ai rapporti con le scuole – prosegue Arena – sabato o domenica convocherò di nuovo il comitato dei sindaci sulla sanità. Perché in questo periodo non ci sono sabati o domeniche”.
Ieri è stata un’altra giornata campale. “Chiusa da oggi una classe – precisa Arena – del nostro asilo nido comunale I cuccioli, perché c’era un bambino positivo”.
La gestione quotidiana dell’emergenza è complessa. “Alle persone, raccomandiamo di rivolgersi al medico di base. Parte tutto da lì. Diversi, invece, si mettono in fila per fare il tampone, magari senza certificato. Si crea solo caos”.
Non solo. “Non si riesce a quantificare le persone in quarantena volontaria. C’è chi deve stare in quarantena e abbiamo scoperto che va in giro. O chi è reticente nel segnalare i contatti avuti. Di questi soggetti ce ne cominciano a essere diversi, sono schegge impazzite, magari lo fanno senza malizia. Per evitare a loro conoscenti di far saltare le rispettive attività o il lavoro”.
Con conseguenze. “Mandano all’aria il lavoro delle istituzione e della Asl. Al quinto piano della cittadella della salute fanno una grossa attività, fino all’una di notte per registrare i dati”.
Serve attenzione e collaborazione, mentre per la scuola si va verso la didattica a distanza per metà studenti alle superiori. La proposta del sindaco Arena prende forma con l’ordinanza del presidente della regione Zingaretti.
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