Bruxelles – Nel 2020 il buco dell’ozono ha raggiunto la sua massima estensione, sia in ampiezza che in profondità.
Ad affermarlo sono gli scienziati del Copernicus climate change service, implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio da parte della Commissione europea.
“Il buco dell’ozono di quest’anno – hanno spiegato – ha raggiunto la sua massima estensione e in generale grandi dimensioni a livello di profondità e ampiezza negli ultimi anni”.
Gli scienziati hanno osservato che le concentrazioni di ozono stratosferico si sono ridotte a valori prossimi allo zero in Antartide intorno ai 20-25 km di altitudine a causa di un vortice polare.
“C’è molta variabilità nel modo in cui si sviluppano ogni anno i cambiamenti nel buco dell’ozono – ha spiegato Vincent-Henry Peuch, direttore del Copernicus atmosphere monitoring service -. Il buco dell’ozono del 2020 assomiglia a quello del 2018 che era già abbastanza grande e tra i primi della classifica degli ultimi quindici anni”.
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