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Cade l’amministrazione e compare la scritta “merda” nella targhetta dell’ufficio dell’ex consigliere Capocecera

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Montefiascone - La scritta nella targhetta dell'ufficio dell'ex consigliere comunale Rossano Capocecera

Montefiascone – La scritta nella targhetta dell’ufficio dell’ex consigliere comunale Rossano Capocecera

Rossano Capocecera

Rossano Capocecera

Montefiascone - La scritta nella targhetta dell'ufficio dell'ex consigliere comunale Rossano Capocecera

Montefiascone – La scritta nella targhetta dell’ufficio dell’ex consigliere comunale Rossano Capocecera

Montefiascone - Il palazzo comunale

Montefiascone – Il palazzo comunale

Montefiascone - La targhetta dell'ufficio dell'ex sindaco

Montefiascone – La targhetta dell’ufficio dell’ex sindaco

Montefiascone – Cade l’amministrazione e compare la scritta “merda” nella targhetta dell’ufficio dell’ex consigliere Capocecera.

È quanto avvenuto presumibilmente nella giornata di venerdì nel palazzo comunale Renzi Doria Sciuga a Montefiascone dopo la caduta della giunta Paolini.

Caduta dovuta alle dimissioni in massa di ben nove consiglieri comunali, di cui cinque eletti nella ex maggioranza e man mano confluiti nell’opposizione.

Tra questi l’ex consigliere comunale con delega al cimitero e al canile Rossano Capocecera in quota Fratelli d’Italia.

E proprio la dimissione di quest’ultimo è stata l’ago della bilancia per la sfiducia all’ormai ex sindaco Massimo Paolini.

E probabilmente per questo ignoti hanno scritto sulla targhetta in quello che è ormai l’ex ufficio di Rossano Capocecera la scritta “merda” sotto al suo nome e alle sue ex deleghe.

Una parola scritta in nero in modo “tremolante” forse per rimarcare, semmai ce ne fosse stato bisogno, il concetto o il significato.

La sua targhetta è stata la sola ad essere “imbrattata”. Si sono salvate quelle dell’ex presidente del consiglio Luca Bellacanzone e della ex consigliera alle politiche giovanili Deborah Pompei.

Infatti Capocecera condivideva il suo ufficio con gli altri due consiglieri, ufficio a un passo da quello del primo cittadino e a pochi metri dalla segreteria e dal protocollo.

Anche la targhetta del sindaco si è salvata da eventuali imbrattature così come anche l’elenco dei sindaci attaccato su una parete del corridoio.

Non si sa chi abbia scritto questa brutta parola nei confronti dell’ex consigliere Capocecera e probabilmente non si saprà mai. 

Fortunatamente queste targhette sono ormai obsolete, in quanto tutte le deleghe e gli incarichi sono decaduti e passati nelle mani del commissario prefettizio Anna De Luna.

Per questo, al massimo nella giornata di oggi, dovranno essere rimosse e con loro anche questa brutta dedica nei confronti dell’ex consigliere Capocecera.

Michele Mari


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