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Montefiascone - L’ex capogruppo di Città nuova Luciano Cimarello sulla caduta dell’amministrazione Paolini

“Comune commissariato, la principale responsabilità è del sindaco…”

di Michele Mari

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Luciano Cimarello

Luciano Cimarello

Montefiascone - Il palazzo comunale

Montefiascone – Il palazzo comunale

Montefiascone – “Comune commissariato, la principale responsabilità è del sindaco che non ha saputo gestire la sua coalizione”. L’ex capogruppo di Città nuova Luciano Cimarello sulla caduta dell’amministrazione Paolini avvenuta venerdì mattina con le dimissioni di nove consiglieri comunali.

Sfiducia che ha portato al commissariamento del comune con l’arrivo del commissario prefettizio Anna De Luna.

“La mozione di sfiducia – spiega l’ex sindaco Luciano Cimarello – firmata da cinque consiglieri eletti nella maggioranza e di quattro dell’opposizione la dice lunga su come il sindaco non abbia saputo gestire la sua compagine nel corso di questi quattro anni di amministrazione. Per questo le maggiori responsabilità sono da attribuire a lui. Se un primo cittadino non riesce a intuire che cinque consiglieri provenienti dalla sua stessa maggioranza lo stanno per sfiduciare, questo vuol dire che non ha il polso della situazione”.

L’ex consigliere di opposizione si sofferma sulla gestione del paese da parte dell’amministrazione Paolini.

“Ancor peggio – continua Luciano Cimarello – il sindaco non ha saputo gestire il paese. Montefiascone in questi ultimi quattro anni e mezzo è peggiorato sia dal punto di vista della manutenzione che dei progetti, ma anche nella gestione della macchina amministrativa e nel rapporto interpersonale. Da quando è stato sfiduciato Paolini, con la caduta della sua amministrazione, la frase che sento più spesso è ‘ci siamo liberati’. Frase che viene detta dai cittadini, dagli operatori della macchina amministrativa ma anche da chi ha firmato la sfiducia”.

Luciano Cimarello rispedisce al mittente l’accusa di aver creato un danno a Montefiascone.

“È abbastanza ridicolo – aggiunge l’ex sindaco dal 2011 al 2016 – che si dica che così facendo è stato fatto un danno a Montefiascone. I danni sono stati fatti da questa amministrazione nel corso dei quattro anni di governo che non ha praticamente fatto nulla. In questi anni, a parte i fondi a pioggia arrivati per l’emergenza Coronavirus, il Comune è riuscito ad ottenere contributi come comuni che hanno la grandezza di una frazione di Montefiascone e che contano poco più di alcune centinaia di abitanti. Quel che è peggio è che molte volte non sono stati nemmeno presentati i progetti per partecipare ai bandi”.

La caduta dell’amministrazione è avvenuta venerdì con le dimissioni dei consiglieri Luciano Cimarello, Giulia De Santis, Giulia Moscetti (La città nuova), Rosita Cicoria (M5s), Augusto Bracoloni, Angelo Merlo (Lega), Rita Chiatti (Forza Italia), Luciano Femminella (indipendente) e Rossano Capocecera (Fratelli d’Italia).

“Ringrazio chi ha avuto il coraggio di fare questa scelta – continua Cimarello -, chi si è assunto il peso di questo onere senza considerare tornaconti personali e che ha messo davanti il bene di Montefiascone per porre fine di questa esperienza. Quello che è stato fatto è quello previsto delle norme che regolano l’attività amministrativa e che fa parte della dialettica politica. Il compito della minoranza è quello di riuscire a mandare a casa la maggioranza. E questa azione è stata fatta con coscienza visto che i consiglieri firmatari hanno capito che il perdurare dell’amministrazione aveva più effetti negativi che positivi per il paese e per questo hanno deciso di far terminare questa esperienza. Inoltre è anche poco elegante e per niente veritiero andare a cercare i singoli per attribuire delle colpe, per fare una sorta di gerarchia delle colpe. Le colpe sono tutte di chi ha guidato l’amministrazione ed ha indotto i consiglieri della sua stessa maggioranza a prendere questa decisione”.

L’attenzione di Cimarello è fissata già alle prossime elezioni comunali in programma per la primavera 2021.

“Abbiamo bisogno di credere tutti in Montefiascone – conclude Cimarello -, nelle sue potenzialità e nei suoi cittadini. Abbiano la certezza che c’è tanto di meglio di quanto abbiamo avuto in questi quattro anni. Dobbiamo assolutamente innalzare il livello. Un primo passo è stato fatto. Da qui ripartiamo. La prospettiva per le prossime elezioni è creare una lista civica più ampia possibile, di persone serie che abbiano a cuore il paese e che antepongano il bene di Montefiascone agli interessi personali”.

Michele Mari


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11 ottobre, 2020

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