Bruxelles – Dentro Anguilla e Barbados, fuori le isole Cayman e l’Oman.
Il Consiglio europeo ha aggiornato la lista dei paradisi fiscali, ovvero quei paesi che che incoraggiano pratiche fiscali abusive diventando quindi una sorta di rifugio per l’evasione delle tasse. Anguilla, territorio britannico d’oltremare situato nei Caraibi, e Barbados sono entrati a far parte di questa lista.
Come riporta La Stampa, Anguilla e Barbados sono state incluse nell’elenco del Consiglio europeo a seguito della pubblicazione di alcuni rapporti del Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali, che ha declassato i rating di Anguilla e Barbados rispettivamente a “non conforme” e “parzialmente conforme” allo standard internazionale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni su richiesta.
Rimosse invece dalla lista dei paradisi fiscali le isole Cayman e l’Oman. Le prime perché hanno adottato lo scorso settembre nuove riforme all’interno del proprio quadro sui fondi di investimento collettivo. L’Oman è stato invece considerato conforme a tutti gli impegni assunti dopo aver ratificato la convenzione Osce sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale, oltre che per aver emanato una legge per consentire lo scambio automatico di informazioni.
Con l’esclusione delle Cayman e dell’Oman e l’ingresso di Anguilla e Barbados, sono 12 le giurisdizioni attualmente rimaste nell’elenco del Consiglio europeo. Oltre alle neo entrate ci sono Samoa Americane, Figi, Guam, Palau, Panama, Samoa, Seychelles, Trinidad e Tobago, isole Vergini americane e Vanuatu.
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