Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho messo a disposizione del sindaco un lavoro che grazie a molti volontari, medici e professori universitari siamo riusciti a confezionare estrapolando i dati pubblicati dalla Asl quotidianamente.
Questi dati sono certamente da considerarsi per difetto ad ora. Da questo lavoro chiaramente emerge che negli ultimi 10 giorni la diffusione del contagio da Covid 19 si è incrementata oltre il 150%. I contagi nella nostra provincia superano i 1000 casi di cui a Viterbo 670.
Considerando che Viterbo rappresenta poco più del 20% della popolazione significa che la nostra città rappresenta circa il 60% dei contagiati. L’indice RT cioè l’indice di trasmissibilità ha superato quota 2. Ricordo a me stessa che durante il lockdown quando registravamo 1000 morti al giorno l’RO a quei tempi, cioè l’indice di trasmissibilità prima delle misure di contenimento, arrivò a 3.
Il 60% dei contagi si trova nella nostra città, oltre il 30% dei casi non è riconducibile a focolai, 30 persone su 100 non sanno dove si sono contagiati. Ma l’aspetto ancora più preoccupante è il rapporto tra i pazienti Covid asintomatici e quelli sintomatici che arriva sostanzialmente ad eguagliarsi, 1 a 1. Ciò significa che senza il tracciamento a tappeto dei pazienti asintomatici il rischio di contagio da asintomatico è estremamente significativo. Quindi l’asintomatico poteva essere tracciato con uno screening a tappeto ma troppo spesso invece non è stato individuato ed isolato. Su questo si innesca la criticità che ho sottolineato al Sindaco più e più volte, la gestione delle quarantene scolastiche, che oggi dopo 20 giorni anche la Asl riconosce non essere state gestite correttamente specificando che ogni caso è a se.
Comunque resta il fatto che più di 16 istituti sulla città e più di 55 classi sono stati posti in quarantena. Ho spiegato al sindaco che sono preoccupata da cittadina, da madre e da amministratore per questi dati che si aggravano considerando i tantissimi ricoveri di viterbesi a Belcolle provocando sempre più contagi tra l’eroico personale medico e sanitario tutto ma inducendo e tra i degenti per altre patologie. Per questo credo che sia indispensabile che la Asl potenzi le indagini epidemiologiche con campagna di screening ad individuare precocemente i pazienti asintomatici, potenzi il sistema della rete primaria dei medici di base e i pediatri di libera scelta supportandoli dal punto di vista dei dispositivi di sicurezza nonché dei protocolli che consentono di curare a domicilio il paziente Covid che non ha bisogno della respirazione assistita.
Ho chiesto di sollecitare un’ azione mirata sulla popolazione scolastica al fine di conoscere non solo il numero dei pazienti positivi ma individuare il link di trasmissione e verificare l’evoluzione dei soggetti posti in quarantena.
Devono esistere protocolli uguali per situazioni uguali. Ho chiesto al sindaco di capire se esiste un protocollo sanitario unico applicato a tutti i pazienti dai loro medici di base. Ho chiesto al Sindaco come la Asl intenda potenziare il tracciamento per contagio utilizzando i tanti presidi di medici che oggi abbiamo a disposizione ritenendo che individuando anche quali categorie di cittadini sono già state sottoposte al test “ pungidito” e come possono essere incrementate. Il Sindaco deve chiedere alla Asl come si possa potenziare lo screening per i soggetti a rischio da sottoporre a test biomolecolare nella nostra città con particolare riferimento ai soggetti fragili e diversamente abili.
Per ultimo, il sindaco come massima autorità sanitaria deve chiedere, al fine di rallentare il contagio, al Servizio di prevenzione della Asl di monitorare la sanità pubblica coordinandosi con l’assessore regionale alla sanità per arrivare a provvedimenti da porre in essere per la tutela e la prevenzione della salute pubblica.
I dati statistici fino ad ora evidenziati devono essere portati a conoscenza dei cittadini per comprendere bene la portata del fenomeno è inoltre necessario che questo coordinamento elabori proposte che il Sindaco potrà assumere in atti mirati da aggiungere a quelli già adottati a livello nazionale e regionale al solo fine di contenere i contagi. Il Sindaco si è impegnato a rispondere ai quesiti posti e a rappresentare le questioni nei tavoli istituzionali preposti. Attendiamo con molta attesa che eserciti la sua prerogativa di massima autorità sanitaria che la legge gli conferisce.
Luisa Ciambella Consigliere comunale Pd
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