Cambridge – Dalla baracca in Camerun alla cattedra da ricercatore in una delle più prestigiose università del mondo, Harvard, divenendo così un consulente per il miglioramento del sistema sanitario subahariano.
E’ la storia di Desmond Tanko Jumbam a commuovere il mondo in queste ore. Una storia raccontata attraverso due foto pubblicate su Twitter: una che mostra da dove tutto è cominciato e l’altra dove la vita, la perseveranza e la bravura lo hanno portato. Jumbam a 27 anni è un ricercatore e consulente di diversi paesi africani in tema di miglioramento del sistema sanitario subsahariano.
In poche ore, il suo cinguettio ha fatto il giro del web, guadagnandosi milioni di like.
“Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di molte persone – scrive il 27enne sul social -. Questo tweet sarebbe incompleto se non dessi il giusto riconoscimento alle tante persone che hanno creduto in me, e che hanno fatto sacrifici per portarmi dove sono: mia mamma, mio papà, le zie e gli zii, la famiglia, gli amici, gli insegnanti, i professori universitari, tanti sconosciuti. Una lunga lista. Ho la responsabilità di rendere onore a loro col mio lavoro”.
Jumbam grazie all’aiuto di amici e famigliari, è riuscito a trasferirsi degli Stati Uniti: ha studiato biotecnologia al Delaware Technical Community College. Si è poi laureato in biologia al Taylor College nell’Indiana. Quindi si è perfezionato in chimica organica e sanità pubblica con il Master of Science in Global Health all’università di Notre Dame, nell’Indiana. Si è dedicato all’aiuto dei paesi più poveri ed ha studiato epidemiologia e malattie infettive, pubblicando studi fino che gli hanno consentito di arrivare a lavorare all’ospedale pediatrico di Boston e poi ad Harvard, come assistente ricercatore nel Program in Global Surgery and Social Change.
Ora è uno tra i più noti esperti in materia di sanità pubblica africana e lavora come “health policy consultant” per una organizzazione no profit, Operation Smile.
Nonostante i suoi successi, alle spalle di Jumbam una storia tragica: in Camerun la sua famiglia è stata perseguitata perché appartenente alla minoranza anglofona e il padre è stato decapitato. “Il 28 marzo 2020 la mia famiglia ha scoperto che mio padre era stato brutalmente ucciso dai combattenti di Amba Land Abbiamo seppellito tre giorni dopo il suo tronco senza testa. Mia madre non è riuscita a vedere il volto di suo marito nemmeno da morto” ha raccontato lui stesso.
How it started How it’s going pic.twitter.com/ciVb924eQR
— Tanko 🇨🇲🇬🇭 (@desmondtanko) October 11, 2020
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