Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Centinaia di aziende legate al turismo che chiudono, migliaia di nuovi disoccupati e hotel e ristoranti al collasso, che a breve saranno preda di affaristi stranieri: lo scenario prossimo futuro, che si sta delineando per i settori del turismo e dell’ospitalità e che leggiamo tutti i giorni sui quotidiani, è addirittura devastante.
E, se davvero dovesse concretizzarsi, comporterebbe una vera e propria tragedia sociale, che il governo e il parlamento hanno, invece, il dovere di evitare.
Dobbiamo far sopravvivere questi settori e, al punto in cui siamo arrivati, c’è un solo modo: mettere soldi veri sui conti correnti di imprenditori e lavoratori. Finora, Conte e i suoi ministri hanno promesso senza mantenere. Adesso c’è il cosiddetto decreto Ristori: le misure già previste dal provvedimento dovranno essere rafforzate, anche allargando la platea dei beneficiari, e dovranno farsene carico i parlamentari di ogni schieramento.
Qui non si parla più di confronto politico, ma della vita di persone in difficoltà: gestori e lavoratori di bar, ristoranti, hotel e agenzie turistiche, ma anche guide, accompagnatori e interpreti.
Deputati e senatori, tutti, sanno cosa devono fare: utilizzare il Decreto Ristori, per salvare l’ospitalità e il turismo, dando respiro immediato a imprese e lavoratori ed evitando il saccheggio da parte di speculatori stranieri. Non è un’opzione: è un loro preciso dovere.
Giulio Marini
Responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio
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