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Due arresti in due giorni per spaccio, il “rapinatore di San Valentino” torna in carcere

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Andrea Vitiello

Andrea Vitiello

Il sostituto procuratore Chiara Capezzuto

Il sostituto procuratore Chiara Capezzuto

Viterbo – (sil.co.) – Due arresti in due giorni per spaccio, torna in carcere il “rapinatore di San Valentino”. Era uscito da Mammagialla a fine agosto. 

Non c’è due senza tre. Dopo essersi fatto arrestare due volte per droga in due giorni, venerdì e sabato scorso, lunedì pomeriggio Andrea Vitiello è stato arrestato per la terza volta dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo.

I militari, stavolta, sono andati a prelevarlo presso l’abitazione di via Paradosso dove era ristretto ai domiciliari per condurlo nuovamente in carcere in esecuzione dell’ordinanza di revoca dei domiciliari ed applicazione dell’aggravamento della misura disposto dal giudice Silvia Mattei, su richiesta del pubblico ministero Chiara Capezzuto, titolare di entrambi i fascicoli, sia del primo che del secondo arresto.

Di nuovo a Mammagialla da due giorni, Vitiello è lo “sfortunato” pregiudicato 47enne che dalla casa circondariale di Viterbo era uscito meno di due mesi fa, a fine agosto, dopo avere scontato la condanna per le due tentate rapine di San Valentino 2019 ai danni di due negozi del capoluogo, nessuna delle quali andata “a buon fine”.

Un anno e dieci mesi di reclusione per il maldestro bandito tradito dal naso prominente, che ha fatto colpo sulle vittime nonostante il volto travisato, rendendone inequivocabile l’identikit.

Il primo degli attuali arresti risale al pomeriggio di venerdì 23 ottobre, quando nel corso di un controllo antidroga dei carabinieri del Norm Vitiello avrebbe tentato di disfarsi di 7 involucri contenenti cocaina facendo intendere di averli ingeriti.

Portato d’urgenza al pronto soccorso per verificarne le condizioni di salute, una volta giunto a Belcolle, ha però confessato che si era trattato di una messinscena per eludere l’arresto.

I carabinieri nel frattempo avevano già recuperato lo stupefacente, trovando tutto l’occorrente per l’attività di spaccio tra la sua abitazione del Paradosso e una camera affittata ai Cappuccini.

Sabato il giudice Mattei ha disposto i domiciliari, rigettando le istanze della difesa volte ad ottenere l’obbligo di firma o in subordine i domiciliari col permesso di recarsi al lavoro, ma anche la richiesta di misura più restrittiva della procura.

Non contento, dopo nemmeno due ore, il 47enne si è fatto nuovamente arrestare dalla polizia per evasione e perché deteneva ulteriore cocaina. Fatti per cui lunedì mattina, dopo due notti in camera di sicurezza, il giudice Elisabetta Massini ha convalidato il secondo arresto, ripristinando i domiciliari applicati sabato dalla collega Mattei.

Infine l’ultimo atto. Nel pomeriggio, sempre di lunedì 26 ottobre, vista la violazione della misura  dei domiciliari cui era sottoposto da poche ore, è scattato l’aggravamento della misura che era stata disposta dalla stessa Mattei con il trasferimento in carcere di Vitiello, per il quale si sono aperte per l’ennesima volta le porte di Mammagialla. 


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