Viterbo – (sil.co.) – Si è fatto arrestare due volte nel giro di due giorni. La prima dai carabinieri, la seconda dalla polizia.
Protagonista un noto pregiudicato viterbese, Andrea Vitiello, 47 anni. Un record che fa il paio con il più noto dei suoi precedenti.
Vitiello, infatti, è il bandito maldestro bloccato dai carabinieri dopo avere tentato due rapine pistola in pugno in un giorno, il 14 febbraio 2019, senza azzeccarne nemmeno una, ma facendosi tradire dal nasone alla Cyrano de Bergerac nonostante avesse il volto travisato.
– Due rapine in un giorno andate a vuoto, condannato a un anno e 10 mesi
Condannato in via definitiva alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione per rapina, Vitiello ha lasciato il carcere circa un mese fa, ma venerdì si è fatto nuovamente arrestare dai carabinieri del Norm di Viterbo che lo hanno fermato in via Paradosso e trovato in possesso di 7 dosi di cocaina per un peso di 6 grammi. E sabato ha fatto il bis.
Il fermo è stato convalidato sabato dal giudice Silvia Mattei che, nonostante la richiesta di misura cautelare in carcere, gli ha concesso i domiciliari ottenuti dallo storico difensore Giuliano Migliorati in virtù della modesta quantità di stupefacente sequestrato.
Verso l’una e un quarto i carabinieri lo hanno accompagnato a casa, poco più di un’ora dopo il 47enne era nuovamente in manette. Stavolta arrestato dalla polizia dopo una “evasione lampo”.
Il 47enne, che da qualche tempo ha preso una casa in affitto al Paradosso, in preda a una crisi di astinenza, invece di restare nell’abitazione, si sarebbe recato poco dopo nel precedente alloggio, ai Cappuccini, per recuperare il metadone, infilandosi in tasca anche un ovulo di cocaina che era rimasto lì. Tornando al Paradosso, però, è stato intercettato sotto casa dalla polizia che lo ha posto nuovamente in arresto. Il metadone lo aveva assunto, ma aveva la cocaina addosso.
Dopo avere trascorso due notti nelle camere di sicurezza della questura, lunedì mattina Vitiello è quindi nuovamente comparso davanti al giudice.
Stavolta il magistrato Elisabetta Massini, la quale, edotta dal difensore Migliorati sulle circostanze, pur convalidando il fermo, non ha disposto alcuna misura, per cui è potuto tornare ai domiciliari disposti due giorni prima dalla collega per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nonostante la modica quantità di cocaina, infatti, nell’abitazione i militari hanno rinvenuto sostanza da taglio e un bilancino di precisione, segnali di attività finalizzata al confezionamento delle dosi. E Vitiello, oltre che per rapina, ha precedenti anche per spaccio.
– Spaccio in pieno centro, due arresti a Viterbo
San Valentino 2019, una giornata da dimenticare
Una giornata no quella del 14 febbraio 2019 per Andrea Vitiello. La sera di San Valentino ha tentato due colpi in un’ora, alle 18,30 e alle 19,30, terrorizzando le titolari del negozio di animali “Shower dog” di via Monte Santo e del negozio di giocattoli “La Coccinella” di via Mazzini. In via Mazzini, non contento, si è ripresentato il giorno dopo per chiedere scusa, cercando di convincere la vittima a non sporgere denuncia e a chiudere con una stretta di mano la vicenda.
In via Monte Santo, intuito che in cassa non c’erano soldi, si è dato precipitosamente alla fuga, ma l’andatura claudicante per via di un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto 20 giorni prima e il suo naso straordinariamente pronunciato non sono passati inosservati. In via Mazzini, invece, in cassa c’erano solo degli spicci e la commerciante, che stava chiudendo, non aveva con sé neanche la borsa. A quel punto si è arreso. “Stavo scherzando”, ha detto, tornando il giorno dopo per chiederle di non sporgere denuncia.
In breve è stato rintracciato e catturato dai carabinieri in piazza Crispi.
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