Viterbo – (a.c.) – Dopo la dura esperienza del lockdown, esplode la richiesta di abitazioni fuori dai grandi centri abitati. Secondo i dati pubblicati dal Sole 24 ore, in provincia di Viterbo a luglio la domanda di case in aree di campagna era aumentata del 123% rispetto al periodo pre-Covid.
L’indagine del quotidiano economico si è sviluppata dal monitoraggio dell’ufficio studi Idealista, nel quale sono state prese in esame le tendenze delle esigenze abitative in alcune province dopo il periodo di chiusura per Coronavirus.
I numeri dicono che la Tuscia è stata una delle province con l’impennata più forte della domanda di abitazioni rurali. Valori più alti del 123% di Viterbo sono stati registrati solo a Brescia (268%), Alessandria (241%), Asti (136%) e Verona (129%). Nelle province confinanti, invece, l’incremento è stato molto più basso: a Roma +37%, a Terni +29%, a Siena +35% e a Grosseto +50%.
Per quanto riguarda il prezzo al metro quadro, una casa rurale nella provincia viterbese a luglio 2020 costava il 6,1% in più rispetto al periodo precedente al lockdown. Un incremento molto minore a quello verificato a Roma, dove il prezzo è rincarato del 25,4%, e leggermente inferiore anche a Terni (+ 7,5%).
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