Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Assistiamo ormai da mesi ad un “baillame” comunicativo dove ognuno dice la sua sul Covid-19 e sulle misure per contrastarlo. Politici e politicanti, operatori sanitari, scienziati, opinion leader e chi più ne ha ne metta, fanno a gara per dare la propria versione sulla pandemia e sulle regole emanate dal governo.
Tutto ciò non fa altro che generare più confusione e ansia negli operatori economici, nelle varie categorie professionali ed i cittadini consumatori, già provati oltre che dai problemi sanitari anche e soprattutto dalla mancanza di lavoro e di sostentamento finanziario.
Gli oltre 38mila morti, 600mila malati, circa un milione di disoccupati e oltre 500mila aziende che hanno chiuso e stanno chiudendo, devono, a tutte le parti, politiche, sociali e del volontariato, associazioni di categoria e dei cittadini – consumatori, far capire che non c’ è più tempo da perdere. Siamo in piena emergenza con crescita giornaliera esponenziale dei contagi.
Purtroppo siamo di fronte a una tragedia epocale, una “guerra” e dobbiamo impegnarci ad agire subito.
Il governo emana le regole, sta finanziando e lo deve fare più velocemente e più sostanzialmente, tutte le attività chiuse. Deve inoltre ben risarcire chi rimane disoccupato, utilizzando le proprie risorse e tutti i possibili finanziamenti, a tassi vantaggiosi, europei.
Essendo tutti uniti e compatti daremo forza al nostro stato, per convincere l’Unione europea ad attivare il coordinamento per un piano europeo contro il Covid-19, attuandolo subito, con azioni, regole certe e finanziamenti immediati per tutte le nazioni, a cominciare dalle più colpite come l’ Italia.
Bisogna far fare al nostro paese uno scatto immediato di orgoglio identitario italiano ed europeo, lavorando tutti insieme, abbandonando le varie divisioni, distinguo, bandierine e discorsi di parte.
Dobbiamo iniziare ad operare, si potrebbero costituire dei comitati civici volontari in ogni comune o quartiere che affiancano i Sindaci e la Protezione Civile locale, per far rispettare le regole a tutti.
Per esempio: vigilando nei luoghi di assembramento, cercando soluzioni immediate per aiutare la sanità (con gruppi di lavoro social media e web, per il tracciamento), supportare la scuola (controllando le entrate e uscite degli alunni) e i trasporti (monitorando la salita, numero e distanza dei passeggeri).
Potremo, insieme ai comuni e alla regione, per incrementare i servizi, coinvolgere: i bus operator, per migliorare i trasporti pubblici; gli artigiani (come fatto al nord) per costruire velocemente nuovi reparti ospedalieri prefabbricati; le agenzie di servizi, per dare assistenza ai cittadini-consumatori e alle imprese, per disbrigare le pratiche dovute al Covid-19 e alla conseguente crisi economica, con le Asl, l’Inps, il fisco.
Costruiremo così un rinnovato modello organizzativo e sociale, che potrà dare opportunità e futuro soprattutto alle nuove generazioni e che ci servirà sicuramente anche passata la pandemia.
Uniti si vince.
Mauro Belli
Presidente provinciale Adoc
Direttore progetto “Sviluppo Etruria – Tuscia”
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