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Trasporti - Interviene l'associazione TrasportiAmo

“La protesta del personale è rientrata, restano criticità sul tratto Catalano-Viterbo”

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Viterbo - La ferrovia Roma nord

Viterbo – La ferrovia Roma nord

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Gli appelli rivolti al personale di condotta/scorta Atac in forza alla ferrovia regionale Roma-Viterbo forse sono serviti a qualcosa, ma questo poco importa.

Al momento nessuna soppressione interessa la tratta urbana, Flaminio-Montebello, mentre nel servizio metropolitano, Flaminio-Catalano, risultano tre cancellazioni (Treni 605 e 607 solo Montebello-Flaminio, Treno 611 Catalano-Montebello) per cause non attribuiti all’indisponibilità dei lavoratori”.

E’ quanto riferisce in una nota l’associazione TrasportiAmo, una volta valutato l’andamento dell’esercizio nella mattinata odierna.

“Restano le criticità nella tratta alta, Catalano-Viterbo – prosegue l’associazione –, dove i treni soppressi sono 6, nelle fasce orarie che, comunque, non interferiscono con la mobilità degli studenti e dei pendolari/lavoratori. L’emorragia di corse, ridimensionata, deriva anch’essa da motivazioni esogene. Sembra, infatti, confermata l’ipotesi secondo cui un dipendente sarebbe risultato positivo al Codiv-19, fatto che avrebbe scaturito la decimazione del deposito di riferimento, quello Viterbo, per i dovuti accertamenti sanitari. L’Azienda avrebbe comunque attivato, come evidenziato nell’ultimo comunicato, il servizio sostitutivo bus.

L’andamento odierno rassicura ma non costituisce, assolutamente, una forma di risarcimento. Le ultime settimane sono state un’ecatombe: in piena emergenza sanitaria, dove il distanziamento fisico è un obbligo per legge, sono state cancellate oltre 250 corse sull’intera linea. I pendolari sono stati umiliati, vessati e usati come merce di scambio per contrattare ipotetiche e fantasiose richieste; costretti a leggere le variazioni del servizio su fogliacci appesi alla meno peggio, quando gli va bene, poiché ancora oggi risultano spenti o non aggiornati i display installati nelle stazioni/fermate.

Grida vendetta l’immagine della stazione di Flaminio affollata, traboccante di passeggeri, stipati alle banchine come sardine, completamente fuori da ogni controllo. Attendiamo fiduciosi la convocazione della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, azionista unico di Atac, lo abbiamo richiesto a gran voce nella nota del 15 ottobre, insieme dal Comitato Pendolari RomaNord. Vogliamo chiarezza, vanno individuati e colpiti i responsabili di questo scempio, la Ferrovia e la Comunità non possono essere ostaggio dei capricci di nessuno”.

Associazione TrasportiAmo


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19 ottobre, 2020

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