Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Come imprenditore operante nel comune di Vetralla, prima ancora che come consigliere comunale d’opposizione, mi trovo a segnalare un’atteggiamento, da parte dell’attuale amministrazione, sconcertante.
Mi riferisco alle cartelle di pagamento per l’imposta comunale sulla pubblicità, che tutte le imprese vetrallesi si sono viste recapitare in questi giorni, per l’annualità 2020.
È fatto noto che tutti i cittadini sono stati sotto lockdown da fine febbraio ai primi di maggio. Lockdown che ci ha visti confinati a casa e conseguentemente il 90% delle aziende chiuse in quel periodo.
In questa condizione la pubblicità è stata praticamente inesistente, le insegne spente, nessuna pubblicità.
L’imposta invece è arrivata per intero, come se nulla fosse successo. Non solo, solitamente l’imposta è dilazionata in tre rate, invece quest’anno è stato richiesto di pagare in unica soluzione.
Stesso ragionamento per l’immondizia.
Mi chiedo quale criterio abbia usato l’assessore al bilancio Costantini quando ha presentato alla giunta la delibera di riconferma delle tariffe 2020.
Non solo, ha mai pensato di usare i fondi che lo Stato ha messo a disposizione dei comuni per il Covid anche per agevolare le decine e decine di aziende ancora in enorme difficoltà? Eliminando magari dall’imposta i tre mesi per un servizio che non hanno potuto ricevere? Evidentemente no.
Prossimamente chiederò anche se e come sono stati spesi quei fondi.
Nei prossimi giorni, come consigliere comunale, farò girare una petizione nelle aziende per chiedere al sindaco lo sgravio di tre mesi di imposta per me non dovuta.
Dario Bacocco
Consigliere comunale Vetralla
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