Viterbo – (g.f.) – “Le palestre non possono rimanere chiuse per paura”. Un gruppo di associazioni sportive scrive al presidente della provincia Nocchi e al sindaco di Viterbo Giovanni Arena. Perché la paura del Coronavirus fa 90 e gli impianti sportivi restano off limits.
“La promozione dello sport di base – scrivono i responsabili delle associazioni – è educazione sociale, culturale, civica. È assurdo pensare che bastino le paure legate alle igienizzazioni a bloccare presidenti di provincia, sindaci e dirigenti scolastici nella concessione delle palestre.
Solo poche sono occupate da classi per lo svolgimento delle lezioni, la stragrande maggioranza resta chiusa in attesa di tempi migliori”. Chissà quando.
Invece, se si blocca lo sport di base, per chi scrive, si avranno ripercussioni economiche ma soprattutto sui giovani: “che in quelle palestre, grazie ad associazioni e società sportive dilettantistiche, passano i loro pomeriggi imparando i valori dell’educazione, dell’inclusione sociale, delle regole di convivenza”.
Le associazioni per questo chiedono che siano recepite le linee guida del governo, che indicano come le concessioni si possono effettuare, in sicurezza. Magari mettere in piedi un tavolo fra comune, istituzioni, scuole e associazioni, in modo da arrivare a una gestione condivisa del problema.
Andando sul pratico: “Consentire la stessa modalità d’igienizzazione prevista a fine lezioni nelle scuole anche alle associazioni sportive al termine dei corsi, anziché l’imposizione della sanificazione attraverso impresa certificata”.
Tra i responsabili delle associazioni sportive c’è una preoccupazione che vogliono condividere e riguarda come i ragazzi occuperanno il loro tempo, quello che non trascorreranno in palestra. “Andranno nel parchetto sotto casa? Andranno al centro commerciale o in un bar? O rimarranno semplicemente chiusi in cameretta?”.
Sottinteso, meglio la palestra. “I protocolli osservati dalle associazioni sono emanati dalle singole federazioni in accordo con gli organi di governo, quindi parliamo di atteggiamenti caratterizzati dalla massima attenzione rispetto al contenimento dell’epidemia da Covid19”.
Adesso si aspettano d’essere convocate: “per palesare le nostre buone intenzioni e rendere operative tutte le idee che potrebbero ricondurre il nostro modo di vivere a una sensazione di normalità. In un momento di difficoltà generale vogliamo essere ottimisti”.
A sottoscrivere il documento, una decina d’associazioni, fra cui Sporting Viterbo, Volley Viterbo, New Basket Viterbo, Tuscia Basket Academy, Sorrisi che nuotano Eta Beta, Vitersport, Volley Life Viterbo.
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