Agrigento – Paura questa notte in un centro di accoglienza per migranti ad Agrigento. Alcuni degli ospiti della struttura avrebbero protestato lanciando contro le forze dell’ordine estintori, reti dei letti, parti di finestre mandate in frantumi, pietre e altri oggetti. Avrebbero anche dato fuoco ai materassi tentando di lanciarli contro gli agenti e provocando un incendio.
Secondo quanto emerso, alcuni dei migranti pare avessero finito il periodo di quarantena anti-Covid e, per l’intera giornata martedì 6 ottobre, avrebbero chiesto di essere trasferiti in altre strutture. Da qui la nascita delle tensioni e poi il caos, nel quale sono rimasti feriti tre agenti di polizia.
“Questa notte si è verificata l’ennesima rivolta di migranti, hanno appiccato un incendio, aggredito i poliziotti con un lancio di oggetti di ogni genere ferendone tre, prima di allontanarsi nonostante fossero in quarantena” ha spiegato Valter Mazzetti, segretario generale della federazione sindacale della polizia di stato.
“Queste vicende si verificano con una frequenza allarmante – ha sottolineato ancora Mazzetti -, ma invece sono ormai vissute come fossero normali, e questo è inaccettabile. La situazione attuale dovrebbe costringere a rivedere completamente i sistemi di sorveglianza in queste strutture che sono bombe ad orologeria sul piano anzitutto sanitario considerata l’emergenza coronavirus, ma anche sociale e dell’ordine e sicurezza pubblica”.
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