Roma – “Non si gioca, si parla troppo di calcio e poco di scuola”.
“Penso che stiamo parlando troppo di calcio e troppo poco di scuola. La priorità dovrebbe essere altro e lo dico da tifoso”. A parlare è il ministro della Salute Roberto Speranza. Il suo intervento a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3.
Il commento del ministro arriva in un momento concitato del calcio italiano. Questa sera in programma la partita Juve-Napoli, ma la squadra di Gattuso è stata messa in isolamento dall’Asl per i contatti diretti di tutti i calciatori con i due positivi Zielinski ed Elmas.
Nessuna partenza quindi per Torino, ma la Lega Calcio non dà alternative: si scende comunque in campo. E il Napoli rischia il 3-0 a tavolino con i bianconeri.
E sulla vicenda arriva così l’opinione di Roberto Speranza. “La priorità non possono essere gli stadi – ha commentato – deve essere la salute delle persone”.
Sul fronte Juventus-Napoli, Speranza ha aggiunto che “è già deciso, mi pare, che non si giocherà. So che intorno al calcio ci sono interessi e tante persone che vanno rispettate. Le cose importanti in questo momento però sono altre: il lavoro degli ospedali e dei sanitari e l’attenzione alle nostre scuole”.
Il ministro, interpellato su una possibile sospensione del campionato, ha chiarito che “il Cts ha disposto delle norme che permettono di andare avanti in sicurezza. Altra cosa è la partecipazione del pubblico. Io sono contrario alle proposte di riaprire gli stadi a migliaia di persone…Se dobbiamo correre un rischio perché le scuole riaprono sono d’accordo, ma se dobbiamo correrlo per portare decine di migliaia di persone allo stadio sono contrario. E’ un rischio che non possiamo permetterci”.
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