Milano – Fanno irruzione in una banca, prendono in ostaggio i presenti e armati di pistola intimano una delle due dipendenti di aprire la cassaforte. A scoprirli una pattuglia dei carabinieri di passaggio di fronte alla filiale di Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano.
E’ accaduto ieri attorno alle 13 quando i rapinatori sarebbero stati visti uscire dalla banca, dopo aver portato via un bottino da 57mila euro.
La rapina sarebbe iniziata alle 12.10, i due banditi sarebbero entrati col volto coperto dalla mascherina e da un cappello, avrebbero puntato una pistola alla tempia di una delle due dipendenti ordinandole di aprire le due casse temporizzate. I rapinatori avrebbero poi atteso 40 minuti, il tempo tecnico per l’apertura, e nel frattempo avrebbero chiuso le cassiere e due clienti in una stanza. Allo sblocco delle cassaforti avrebbero preso i contanti e sarebbero usciti velocemente, attirando l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri che passava lì davanti in quel momento.
I militari, del tutto ignari di quanto stesse accadendo, hanno però inseguito la coppia, riuscendo a fermare un 46enne, che avrebbe precedenti specifici e attualmente sarebbe sottoposto alla sorveglianza speciale. Nel borsello gli avrebbero trovato due pistole, una calibro 38 e un’altra 9×21, entrambe con i colpi inseriti. Nel giubbotto, invece, avrebbe tenuto nascosta una busta di plastica con i 57mila euro e le fascette da elettricista usate per legare gli ostaggi. Gli investigatori stanno cercando il complice e intanto verificano se i due abbiano commesso altre rapine dello stesso tipo.
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