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Politica - Vittorio Sgarbi ufficializza la candidatura a sindaco nella capitale: “L'epoca Raggi corrisponde alla peste”

“Roma è malata e umiliata, ma la farò rinascere. Diventerà la Parigi italiana”

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Roma – “Chi viene in questa città dall’Europa vede una città morta. Roma deve vivere e con Rinascimento rinascerà dopo una condizione di malattia”.

Vittorio Sgarbi, leader di Rinascimento, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha ufficializzato la propria intenzione di candidarsi a sindaco a Roma alle elezioni comunali del 2021 e ha presentato il proprio programma.

“Ho deciso di non candidarmi a Milano perché mi pare importante che Roma rappresenti la capitale di un pensiero – ha spiegato il sindaco di Sutri -. Molti segnali indicano che si tratta di una città molto più disagiata di altre. È sopita, umiliata, mortificata e male amministrata”.

“Con Rinascimento abbiamo vinto le elezioni a Sutri e siamo riusciti a ottenere un ottimo risultato in Valle d’Aosta – ha aggiunto Vittorio Sgarbi -. Rinascimento è il partito che non c’è ancora, ma è il partito che dovrà esserci nel 2023 e già da ora cominciamo a creare la spina dorsale candidando i sindaci a Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli”.

“Roma ha avuto tanti sindaci competenti nella sua storia. Primo fra tutti Giulio Carlo Argan, paradigma di quello che io voglio essere: storico dell’arte e sindaco nella città più ricca d’arte al mondo – ha proseguito il candidato sindaco -. Voglio far diventare Roma come Parigi, la prima città al mondo per numero di visitatori nei musei, dove si viene per visitare ed ammirare un patrimonio museale non inferiore a nessuno. Non si può immaginare Roma senza arte, non si può essere sindaco di questa città senza essere consapevoli del significato della cultura”.

“Ho il curriculum migliore di Giletti, di Calenda e di Sassoli – ha aggiunto -. Sono quello che ha più titoli, più esperienza, più forza e più consapevolezza. Sono stato sindaco di Salemi che è rinata, di San Severino e Sutri entrambe rinate. Farò rinascere anche Roma, facendo il sindaco gratis, come ho sempre fatto. Dopo il Dio mascherina, arriverà anche il Dio vaccino. Quando io sarò sindaco avremo una città libera. La peste corrisponde all’epoca Raggi”.

“I migranti non devono essere appendice morta e parassitaria delle periferie di Roma. Devono avere un loro luogo dove si amministrano e lavorano – ha concluso Vittorio Sgarbi -. Seguendo il modello portato avanti a Riace da Mimmo Lucano, che sarei contento di avere in squadra qui a Roma. L’assessore all’economia e alla cultura sarà Geminello Alvi grande economista, filosofo e uomo di immensa cultura. Spero che voglia accettare la mia proposta”.


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14 ottobre, 2020

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