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“Si chiedono le dimissioni di De Carolis ed è vergognoso il silenzio della maggioranza”

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Viterbo - Luigi Buzzi

Viterbo – Luigi Buzzi

L'assessore Marco De Carolis in collegamento col consiglio comunale

L’assessore Marco De Carolis in collegamento col consiglio comunale

Viterbo - Giacomo Barelli in consiglio comunale

Viterbo – Giacomo Barelli in consiglio comunale

Viterbo – Assessore De Carolis sotto attacco. Sull’avviso per le luci sulle facciate di edifici in occasione del Natale, arriva la spiegazione del dirigente Celestini, stamani in consiglio comunale.

“Si tratta di una prassi – è un’indagine di mercato solo per accelerare i tempi, procedura già utilizzata in passato”. Per il segretario generale Puopolo, però, le consuetudini devono cambiare. Serve la copertura economica, che ora non c’è. Il bilancio non è stato ancora approvato.

Tecnicamente, problema chiarito. Tutt’altro per quello politico. Prende la parola l’assessore Marco De Carolis: “Il mio compito è dare l’indirizzo politico – spiega De Carolis – non entrare nel merito di contenuti d’atti dirigenziali”.

La spiegazione non piace. L’opposizione insorge. “Non può decidere il bello e il cattivo tempo – spiega Giacomo Barelli (Forza civica) – si deve dimettere, non rispetta il nostro lavoro. Deve scusarsi col consiglio comunale”.

Barelli è solo il primo. Il centrodestra è sotto scacco. Alvaro Ricci (Pd), Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) a Massimo Erbetti (M5s), Chiara Frontini (Viterbo 2020) parlano con una sola voce. De Carolis si deve dimettere. Perché l’avviso è una parte del problema. L’altra è il prevedere investimenti consistenti nel Natale, quando fuori c’è l’emergenza Covid e le preoccupazioni dei viterbesi sono altre.

Così l’opposizione, mentre la maggioranza tace. Proseguendo sulla linea di ieri, quando il sindaco Arena era pure assente. Coi deve pensare il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi a smuovere le acque e a dare uno scossone ai suoi.

Prende la parola e difende le scelte sul Natale, perché non ci si può fermare, sarebbe la fine. Ma soprattutto: “Si chiede a un assessore di dimettersi per cosa? Mi meraviglio della mia maggioranza che non prende una posizione. La giunta è di tutti”.

Si rivolge ad Arena. Stavolta c’è. “Vergognoso, signor sindaco – incalza Buzzi – che non ci sia nessuno in maggioranza che dica una parola per il proprio assessore. Vergognoso.

La vera vergogna è questa, non dell’opposizione, che fa il suo lavoro più o meno pulito”. Quindi instilla un dubbio sulla contestata indagine di mercato. “Poi voglio vedere chi risponde a quell’avviso – prosegue Buzzi – mia madre fa la casalinga…”. Ma è la parte politica a stare a cuore a Buzzi.

Ripete per l’ennesima volta un aggettivo. “Vergognoso il silenzio assordante della maggioranza, non l’opposizione. Non sto difendendo l’assessore, non m’interessa, seppure sia un amico. Qui è in gioco la credibilità della maggioranza, sotto scacco e il silenzio è assordante. Il deserto dei tartari”.

A questo punto il centrodestra ha un sussulto, forse d’orgoglio. Si sveglia dal torpore. Il sindaco Giovanni Arena rinnova la fiducia a De Carolis, seppure ritenga che per il prossimo Natale, essendo un momento particolare, qualcosa andrà rivisto.

Prima di lui, Gianmaria Santucci (Fondazione). Intervento in difesa pure lui, seppure sollevi qualche dubbio sulle spese di Natale. Comprese le casette per il mercatino, di competenza dell’assessora Fondazione Alessia Mancini. Se i mercatini saltano per il Covid, lo stesso dovrà essere pure dell’acquisto.

Poi Giulio Marini (FI). Si scalda con il consigliere Giacomo Barelli.

Prende la parola anche il capogruppo della Lega Andrea Micci. Anche per difendere il presidente del consiglio Stefano Evangelista. Buzzi non gli ha risparmiato critiche.

“Andiamo avanti con i lavori – lo ha esortato Buzzi – il rispetto dei regolamenti c’è sempre, non quando ci pare. È stato eletto dalla maggioranza e non dall’opposizione, se lo ricordi”.

Riferimento al fatto che si è in fase di discussione bilancio e in queste sessioni non sono di norma consentite divagazioni su altri temi.

Evangelista non si fa cogliere impreparato. “Se questo suo intervento che io in larga parte condivido – replica Evangelista a Buzzi – lo avesse fatto ieri sera, o fosse intervenuto un dirigente o lo stesso assessore, non mi sarei trovato nell’imbarazzo di difendere un atto che non conoscevo.

Perché chi ne era a conoscenza non ha fornito elementi. Diversamente, oggi questa discussione non ci sarebbe stata e oggi parleremmo d’altro”.

Sul suo ruolo, poi: “Sono stato eletto dalla maggioranza. Se non ritiene che io svolga il mio compito in modo appropriato, può presentare mozione di sfiducia. Al contrario di altri, non ho problemi a dimettermi”. Non sarà necessario probabilmente. La critica di Buzzi, come chiarirà poi, non era finalizzata a questo.

Altri sono i problemi in una maggioranza che oggi ha alzato la testa, ma a comando e che fino a ieri non ha ritenuto di dover proferire parola, con un proprio assessore sotto assedio. Non proprio un bel segnale.

Giuseppe Ferlicca


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