Roma – Possibile stretta nazionale da lunedì 2 novembre: limiti a negozi e circolazione tra regioni. L’esecutivo sarebbe intenzionato a porre nuovi limiti dopo il lungo vertice che Giuseppe Conte ha tenuto stasera con i capi delegazione della maggioranza.
I dati forniti dagli scienziati, in seguito all’accelerazione che la diffusione del virus ha avuto negli ultimi giorni, hanno convinto Conte e il governo ad incontrare le regioni per prendere delle decisioni su un’ulteriore stretta che porterà, se non ad un vero e proprio lockdown, a qualcosa che gli assomiglia molto. Le aree su cui si punta maggiormente l’attenzione sono Milano, Napoli, Genova, Torino, parte del Veneto e delle regioni meridionali.
Molte le resistenze da parte dei territori. Vincenzo De Luca per esempio asserisce:”E’ una stupidaggine chiudere Milano e Napoli, non servono misure mezze, mezze. E’ il momento di interventi di carattere nazionale”. Il governo è intenzionato ad agire con alcune misure sull’intero territorio e con altre con ordinanze locali più restrittive. In vista del dpcm nazionale si prevedono nuove regole per gli orari dei negozi, limitazioni ai movimenti regionali e forse anche strette per i ristoranti, le attività sportive e per la cura della persona. Per scongiurare una chiusura totale il governo chiederà alle regioni con Rt elevato di indicare una serie di “zone rosse” locali.
Grande problema da risolvere la scuola. Per Conte in alcune zone la didattica in presenza è un rischio.
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