Viterbo – (g.f.) – Strada Fonte, si raccomanda di riaprirla. Chiusa ormai da un anno, con parecchi disagi per chi in zona Tobia deve spostarsi verso San Martino al Cimino, in fase di discussione emendamenti l’opposizione ha proposto d’investire 180mila euro e sistemarla una volta per tutte.
Partendo da uno stralcio del progetto che avvi subito lavori di messa in sicurezza per riaprire la strada. È stata Lina Delle Monache (Obiettivo comune) a presentare l’emendamento. “Questa è una storia vecchia di un anno – ricorda Delle Monache – la via è l’unico collegamento da Tobia. Adesso si deve utilizzare strada Fossaccio, dove ci sono state frane o strada Canepinetta, che è pure pericolosa e stretta”.
Ma Enrico Maria Contardo, assessore al Bilancio, ha chiesto di trasformare l’emendamento in raccomandazione. C’è un altro emendamento, del centrodestra, per sistemare la situazione in zona. Senza spostare soldi da un capitolo all’altro del bilancio.
“Voi volete prendere i soldi dalla manutenzione ordinaria – incalza Alvaro Ricci (Pd) – quelli che servono per attappare le buche, fondi importanti da qui a fine anno. Si può fare, ma è una follia con la carenza di soldi per la manutenzione delle strade”.
Ma la via sembra segnata. Tanto che una voce autorevole della maggioranza, Paolo Muroni, ex assessore e consigliere FI, ha più di una titubanza nel bocciare la proposta.
“Mi trovo in difficoltà ma voto contro – spiega Muroni – voglio mettere la giunta alla prova, se sono in grado da qui a Natale di spendere la somma.
Questo è un bilancio che dura poche settimane. Scaricare una gran mole lavoro su uffici è complicato, ma voglio dare fiducia, per capire se riesce a spendere somme messe in bilancio”. Fiducia, quella finita da tempo dalle parti strada Fonte.
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