Varese – Durante le proteste a Varese per il nuovo Dpcm è apparso uno striscione omofobo contro Rocco Casalino, portavoce del premier Conte.
È successo nella serata di martedì 27 ottobre. A denunciare l’episodio è stata l’Arcigay di Varese.
“Lo striscione è rimasto esposto per diverso tempo nella completa indifferenza della piazza”, ha scritto il presidente di Arcigay Varese sul sito dell’associazione.
“Democratiche e legittime proteste di piazza non possono trasformarsi nell’ennesimo attacco violento all’orientamento sessuale delle persone – si legge nel sito -. I commercianti e le persone che esprimono il proprio dissenso civilmente non dovrebbero mischiarsi a certe manifestazioni e dissociarsi con forza e convinzione da questi accaduti, senza restare indifferenti come invece è accaduto ieri sera. Il dissenso, quando è democratico e legittimo, non può e non deve trasformarsi in violenza”.
Secondo quanto riporta Repubblica, la questura di Varese starebbe indagando per risalire agli autori dello striscione, mentre i commercianti che hanno partecipato alla manifestazione pacifica contro il Dpcm hanno preso le distanze dall’episodio.
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