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Viterbo - Comune - Dal 23 la presentazione delle domande per il contributo di mille euro - Fondi stanziati col maxiemendamento al bilancio - Il testo completo dell'avviso

350mila euro d’aiuti a tutte le attività economiche, non solo commerciali

di Giuseppe Ferlicca
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Giovanni Arena e Alessia Mancini

Giovanni Arena e Alessia Mancini

Alessia Mancini

Alessia Mancini

Viterbo – Aiuti a tutte le attività economiche, non solo commerciali. Partito il conto alla rovescia per chi ha subito ripercussioni dal Covid, con chiusure e limitazioni.

Il comune stanzia 350mila euro per due diversi canali, contributo affitto e ristoro spese per adeguarsi alle norme per prevenire la diffusione della pandemia.

Stamani è stato pubblicato l’avviso, ci sono 11 giorni per predisporre la documentazione. Dalle 10 del 23 novembre sarà possibile presentare la richiesta. Varrà l’ordine di arrivo e si andrà fino a esaurimento fondi.

Un criterio scelto dall’amministrazione per far arrivare il più presto possibile i fondi a chi ne ha più bisogno. Essendo un massimo di mille euro la somma erogabile, si potranno aiutare 350 imprese. Ma non è detto che non si possa fare meglio.

“Il contributo è rivolto a tutte le attività economiche – spiega l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini – non solo commerciali. Abbiamo optato per un pubblico che fosse il più ampio possibile.

L’attività deve avere sede a Viterbo città e avere subito gli effetti negativi dovuti alla chiusura o sospensione delle attività per i decreti dell’11 e 22 marzo, in base ai codici Ateco, quindi non solo commercio e negozi di vicinato, ma ad esempio, b&b in forma d’impresa, artigiani”.

Il contributo affitto vale per i canoni di tutto il 2020, si può presentare domanda anche per le utenze, in questo caso solo per i periodi di effettiva chiusura. Poi c’è l’altro filone, il contributo per adeguarsi alle normative Covid.

“Abbiamo previsto – continua Mancini – dal plexiglas ai cartoni per l’asporto, insomma tutte quelle spese per mantenere l’attività in vita, dal gel alle mascherine, ai bicchieri di plastica per l’asporto. Ma consideriamo anche i costi per i riders se utilizzati, oppure le app o spese per e-commerce e delivery”.

Sulle locazioni, se l’attività è in regola con i pagamenti può chiedere il rimborso, ma se fosse rimasta indietro, può far versare il dovuto al proprietario, anche per un importo parziale. La rimanenza, in quest’ultimo caso arriverà all’attività economica.

“Le due linee non sono alternative – ci tiene a precisare Mancini – si può partecipare a tutte e due, il rimborso è per un massimo di mille euro. Il consiglio che come amministrazione abbiamo dato pure attraverso le associazioni di categoria, è di partecipare a tutte e due, avendo i requisiti, per un massimo di duemila euro, anche se ne sarà ristorato solo uno”.

Questo perché, qualora alla fine dovessero rimanere fondi disponibili, potrebbero essere ripartiti tra chi ha presentato richiesta. Dal 3 dicembre, ma l’assessora spera anche prima, chi avrà diritto al contributo lo dovrebbe già sapere.

Sul fronte commercio, si può partecipare per ogni punto vendita, purché siano attività di vicinato. Sono escluse le medie e grandi strutture, sopra ai 250 metri quadrati.

La somma non risolverà i problemi di chi ha un’attività economica, ma è pur sempre un segnale. “Mille euro siamo coscienti che non salvano nessuno – precisa Mancini – ma vedersi pagato un canone d’affitto, una bolletta o magari poter investire nel delivery, è comunque qualcosa”.

Allo stanziamento dei 350mila euro si è arrivati su sollecitazione della minoranza. I soldi sono una parte del maxiemendamento al bilancio di previsione approvato di recente.

La maggioranza aveva altre idee, inizialmente l’opposizione proponeva 500mila euro, ma la giunta si era espressa in modo contrario. Tanto che il primo tentativo è andato a vuoto, bocciato. L’intesa è arrivata poi.

“Ho ringraziato la minoranza per l’emendamento condiviso – ricorda Mancini – di questo si tratta. Come maggioranza avevamo predisposto un contributo destinato a utenze e delivery, con 190mila euro, tolti all’acquisto delle casette di Natale, misure sempre integrative per non accavallarci ad altre governative e provenienti da enti diversi.

Oggi torno a ringraziare la minoranza, la concertazione ha portato a questo emendamento, ragionato sulle criticità presenti. Quello che mi spaventava dell’emendamento da 500mila euro era la possibile non fruibilità di alcune misure. Insieme siamo riusciti a mettere in piedi questa proposta”. Annunciata in conferenza stampa, nello stesso momento in cui l’avviso veniva pubblicato.

L’obiettivo è far conoscere ai potenziali beneficiari la misura a disposizione. “Poi – spiega il sindaco Giovanni Arena in conferenza stampa – non è detto che con la variazione di bilancio, non si possano inserire altre somme per fare fronte alla situazione d’emergenza che stiamo vivendo.

La difesa delle attività produttive, contributo affitti, aiuti alle famiglie, sono le direttive in cui si muoviamo. Abbiamo spostato risorse importanti da altri settori”. Anche dalle spese per il Natale.

“Non voglio tornare sulla polemica delle scorse settimane. Lo festeggeremo comunque, anche se in modo più semplice, essenziale, ma azzerare tutto non avrebbe senso”.

Giuseppe Ferlicca


AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO A SOSTEGNO DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE IN CONSEGUENZA DELLE MISURE ADOTTATE PER LA GESTIONE ED IL CONTENIMENTO DELL’ EMERGENZA COVID-19

1. OGGETTO

L’Amministrazione Comunale, consapevole delle ripercussioni negative subite dagli operatori economici in conseguenza dell’emergenza epidemiologica in atto, per fronteggiare tali conseguenze economiche ha approvato l’istituzione di un apposito fondo a copertura di due misure di intervento a favore delle attività economiche locali che sono state oggetto di chiusura/sospensione, totale o parziale, per effetto dei DDPCM dell’11/3/2020, 22/3/2020 e seguenti, in particolare taliagevolazioni consistono nell’erogazione a loro favore di contributi a fondo perduto denominati:

1^ Linea – “Contributo affitto/utenze covid-19”
2^ Linea –“Contributo adeguamento aziendale/normativo covid-19 ” (anche per i servizi di vendita

on line, per asporto e di consegna a domicilio).

Con la deliberazione della Giunta Comunale n. 279 del 9/11/2020 sono stati definiti gli indirizzi per la predisposizione di un avviso pubblico, con procedimento a sportello, indirizzato alle attività economiche operanti nel territorio del Comune di Viterbo, in possesso di determinati requisiti, ed istituito un fondo con una dotazione iniziale di € 350.000,00.

Costituisce parte integrante del presente Avviso, l’Allegato 1 – Domanda di concessione del contributo a fondo perduto per le attività economiche.

2. SOGGETTI BENEFICIARI E CRITERI DI AMMISSIBILITA’.

Le imprese/Ditte/Titolari per poter essere ammesse all’erogazione del contributo, dovranno rispettare quanto segue, pena l’inammissibilità:

  •   essere attività economiche che operano nel territorio del Comune di Viterbo, la cui attività principale, sia stata oggetto di “chiusura/sospensione”, “totale” o “parziale, per effetto dei provvedimenti adottati nell’ambito del contenimento del rischio epidemiologico da covid-19 ai sensi dei DD.P.C.M. 11/03/2020 – 22/03/2020 e seguenti.Tale condizione dovrà risultare dal codice Ateco attribuito all’attività e pertanto nella richiesta di contributo dovrà necessariamente essere indicato tale codice;
  •   per le attività di commercio al dettaglio in sede fissa: potranno essere ammesse solo quelle riferibili alla tipologia “esercizi di vicinato non alimentare”;
  •   Agriturismi: le aziende, con ristorazione o alloggio, regolarmente attive a seguito di SCIA presentata a questo comune e alla Regione Lazio;
  •   le imprese/ditte/titolari dovranno risultare “attive”, per il codice Ateco di riferimento, alla data di erogazione del contributo, con regolare iscrizione nel Registro delle Imprese istituito presso la C.C.I.A.A;
  •   abbiano compilato e rispettato le indicazioni contenute nello schema di domanda che sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Viterbo www.comune.viterbo.it;
  •   si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;
  •   siano in possesso dei requisiti specifici di legge previsti dalla normativa nazionale e locale relativamente all’attività esercitata (es. autorizzazioni, requisiti morali, antimafia etc.) e agli aspetti contributivi, previdenziali, tributari etc.
  •   non abbiano, alla data di presentazione della domanda, debiti di qualunque natura nei confronti del Comune di Viterbo, riferiti all’attività di impresa per cui si chiede il sostegno, per gli anni 2020 e precedenti
    ovvero
  •   nel caso abbiano debiti nei confronti del Comune di Viterbo siano disponibili a compensare il debito con il contributo spettante purché dichiarato all’atto della domanda;

    3. SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO E LIMITAZIONI

    Il contributo verrà commisurato, in relazione ad ogni singolo intervento ammesso, alle spese/costi ammissibili, esclusa l’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e nei limiti di seguito indicati:

    Per la 1^ Linea – “Contributo affitto/utenze covid-19”: alle spese per il pagamento dei canoni sostenuti o da sostenere entro il 31/12/2020, per la locazione di immobili ad uso diverso da quello abitativo e adibiti esclusivamente a sede operativa dell’attività di riferimento svolta. Nonché per le spese relative alle utenze per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

    Tali spese debbono essere “debitamente attestate” da regolare contratto di locazione ad uso diverso da quello abitativo registrato e dalle ricevute di pagamento opportunamente quietanzate. Il pagamento delle utenze sarà dimostrato con copia delle fatture riferite alla fornitura.

    L’importo massimo del “contributo affitto/utenze” concedibile a ciascuna attività economica è di € 1.000,00.

    Per la 2^ Linea – “Contributo adeguamento aziendale/normativo covid-19 (anche per i servizi di vendita on line, per asporto e di consegna a domicilio)”: alle spese effettivamente sostenute, o da sostenere entro il 31/12/2020, per le dotazioni obbligatorie necessarie per l’adeguamento dell’esercizio alle normative covid-19 (es. approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale ad uso personale, la sanificazione degli ambienti di lavoro, la formazione sui rischi/pericoli del covid-19, l’acquisto di attrezzature per l’adeguamento dei locali etc) e per l’adeguamento aziendale ai nuovi servizi di vendita on line, asporto e di consegna a domicilio che gli operatori economici hanno dovuto affrontare per la prosecuzione/riapertura delle attività.

    Tali spese debbono essere “attestate con opportuna rendicontazione” (regolari fatture o documentazione contabile tutte debitamente quietanze).

    L’importo massimo di “contributo adeguamento aziendale/normativo covid-19” concedibile a ciascuna attività economica è di € 1.000,00.

    Le ditte richiedenti potranno accedere ad entrambe le Linee di contributo ma comunque l’importo massimo concedibile per ogni attività economica rimane fissato in € 1.000,00.

    Il contributo potrà essere richiesto per ogni “unità locale” presente nel territorio del Comune di Viterbo.

Il contributo a fondo perduto potrà essere erogato fino alla concorrenza massima delle risorse finanziarie disponibili.

Il sostegno economico riconosciuto con la presente procedura è cumulabile con altre misure di aiuto previste dal Governo e da altri Enti Pubblici a condizione che la somma delle agevolazioni alla singola impresa non superi il limite del 100% dei costi sostenuti per la misura di cui si richiede il sostegno.

In caso di morosità dell’affittuario (locatario) nei confronti del proprietario dell’immobile (locatore), il pagamento del contributo concesso dovrà essere effettuato nelle mani di quest’ultimo in luogo del primo, previa dichiarazione e accettazione.

Per le spese dichiarate, ma ancora non sostenute, si precisa che verrà dato luogo alla liquidazione del contributo richiesto, solo previa presentazione dei documenti contabili, previsti dalla modulistica, regolarmente quietanzati per il pagamento.

In caso di debito (certo, liquido, esigibile) a carico del soggetto richiedente a favore del Comune di Viterbo (sia di natura tributaria che patrimoniale), si provvederà affinché l’importo del contributo concesso venga decurtato dall’importo del debito.

4. RISORSE FINANZIARIE

Le risorse stanziate per il presente Avviso finalizzate all’erogazione dei contributi a fondo perduto sono inizialmente pari ad € 350.000,00 (trecentocinquantamilaeuro/00).

5. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di concessione del contributo può essere presentata dai soggetti di cui al punto 2) utilizzando esclusivamente il modello “Allegato – 1 Domanda di concessione del contributo a fondo perduto per le attività economiche” del presente avviso, pena l’inammissibilità della stessa.

Alla domanda dovrà essere allegata, a pena di inammissibilità, la documentazione elencata dall’”Allegato – 1” in relazione alla linea di contribuzione richiesta.

Le informazioni che saranno riportate dagli operatori economici attraverso la compilazione dei campi previsti dal modulo saranno resi nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà ai sensi degli artt.46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 ed è soggetta alla responsabilità, anche penale, di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso in caso di dichiarazioni mendaci.

6. MODALITA’ E TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.
Il termine iniziale per la presentazione delle domande si apre a partire dalle ore 10.00 del 23/11/2020, farà fede la data e l’ora riportata nella ricevuta di avvenuta consegna della casella PEC e non il protocollo comunale di entrata o la presa in consegna della stessa.

Le domande di contribuzione saranno accolte nel limite delle risorse finanziarie disponibili e comunque entro le ore 14.00 del 21/12/2020, termine di chiusura della validità dell’Avviso pubblico.

Le domande redatte secondo lo schema allegato al presente avviso e la documentazione a corredo devono essere inviate, pena l’inammissibilità, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), in formato PDF, firmata digitalmente con estensione P7M, e gli allegati non dovranno eccedere i 32 MB al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: sviluppoeconomico@pec.comuneviterbo.it

indicando nell’oggetto: Domanda di concessione del contributo a fondo perduto per le attività economiche – Covid 19

Non sono considerate ammissibili le domande prive della firma del legale rappresentante e della copia del documento di identità in corso di validità del titolare/legale rappresentante.

Le richieste di contributo che perverranno con modalità diverse da quella sopra descritta e/o in date e orario non comprese nel periodo di tempo di validità dell’avviso pubblico saranno dichiarate irricevibili.

7. ESAME DELLE DOMANDE E CRITERI DI VALUTAZIONE

L’Amministrazione provvederà all’acquisizione della domanda completa della documentazione ed allo svolgimento delle relative procedure di gestione dell’iter di verifica, finalizzato all’individuazione delle richieste eleggibili, entro 10 giorni dall’apertura del bando e successivamente settimanalmente fino alla sua scadenza.

Comunicherà ai richiedenti, tramite PEC, l’eleggibilità ovvero la non eleggibilità a contributo con relativa motivazione ai sensi della Legge 241/1990 art. 10 bis.

Ai fini della valutazione delle domande verranno svolte verifiche finalizzate ad accertare il rispetto delle seguenti condizioni, pena l’inammissibilità della richiesta:

  •   rispetto dei termini e delle modalità di presentazione delle domande;
  •   rispetto dei requisiti soggettivi ed oggettivi dei richiedenti;
  •   completezza della documentazione richiesta.

    Le richieste risultanti in regola con le predette condizioni, saranno dichiarate ammissibili e verranno finanziate tenuto conto dell’ordine cronologico di arrivo della PEC e fino ad esaurimento delle risorse.

    Gli elenchi di ammissibilità saranno pubblicati all’Albo Pretorio del Comune di Viterbo e sul sitodell’Amministrazione.

    Ai partecipanti sarà data comunicazione tramite PEC all’indirizzo indicato nella domanda.

    L’eventuale rinuncia al contributo da parte del beneficiario dovrà essere comunicata entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione di concessione. In tal caso l’Amministrazione Comunale procederà allo scorrimento della graduatoria fino ad esaurimento della stessa.

    L’Amministrazione Comunale si riserva di esercitare la facoltà di mantenere valida e utilizzare la graduatoria fino ad esaurimento delle somme stanziate.

    8. MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

    Il contributo a fondo perduto sarà liquidato a mezzo bonifico, in un’unica soluzione, disposta esclusivamente sui conti correnti bancari o postali accesi presso Istituti di credito o presso Poste Italiane. Sono espressamente escluse forme di pagamento diverse.

    Il contributo verrà erogato, sul conto corrente dedicato del richiedente utilizzando il Codice IBAN indicato nella ricevuta/fattura necessaria per la procedura di liquidazione

9. CONTROLLI

L’Amministrazione Comunale verifica, attraverso controlli, la veridicità delle dichiarazioni rese.
In caso di accertate gravi inadempienze, ovvero di utilizzazione del contributo in modo non conforme alle finalità sottese al contributo stesso, si procederà all’applicazione delle disposizioni di cui al successivo punto 10.

10. REVOCA E/O DECADENZA DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto viene revocato nei seguenti casi:
a. i controlli hanno riscontrato l’esistenza di documenti irregolari o incompleti per fatti insanabili imputabili al beneficiario;
b. il soggetto beneficiario non fornisca la documentazione richiesta o non consenta i controlli;
c. il beneficiario rinunci al contributo;
d. l’impresa risulti assoggettata a procedure concorsuali o venga posta in liquidazione entro il termine per l’erogazione del contributo.

In caso di revoca del contributo a fondo perduto, il Comune di Viterbo esperirà le azioni utili al recupero delle somme eventualmente erogate, maggiorate degli interessi legali e, ove il fatto costituisca reato, procede alla denuncia nelle apposite sedi giurisdizionali ai sensi della normativa vigente in materia.

11. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Ai sensi della Legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, il responsabile del procedimento è il Dott. Giancarlo M. Manetti presso il Settore 4°.

12. NORME PER LA TUTELA DELLA PRIVACY

Ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 196/2003 e del Regolamento Privacy 2018 UE 2016/679, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale le dichiarazioni verranno rese.

13. INFORMAZIONI

Il bando e gli allegati sono disponibili sul sito Internet del Comune di Viterbo: www.comune.viterbo.it nell’apposita sezione Amministrazione Trasparente e Avvisi del Settore IV.
Per eventuali informazioni sono disponibili i seguenti recapiti: 0761-348363/379/382/374

 


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12 novembre, 2020

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