Viterbo – Anche i medici di base potranno fare i test rapidi alle persone. Direttamente in ambulatorio. La decisione è stata comunicata dalla direttrice Asl Daniela Donetti ai sindaci che ieri hanno preso parte all’incontro voluto dal prefetto Giovanni Bruno alla cittadella della salute a Viterbo. Di fatto per gestire le situazioni dei comuni più a rischio Covid. Una decina di amministrazioni in tutto. A partire da quella della città dei papi del sindaco Giovanni Arena.
“I medici di base – ha detto il sindaco – saranno forniti degli strumenti per fare i tamponi. Questo per alleggerire la pressione sui drive test. Ce lo ha comunicato Donetti su disposizione della regione. Una scelta che va più che bene. Perché tutto quello che riduce file e attese da parte dei cittadini va sempre bene”.
Viterbo – Il Drive In Test Point al Riello
Intanto oggi è il primo sabato del secondo coprifuoco. Quello che inizia alle 10 di sera. Come annunciato ieri dallo stesso Arena, la giornata sarà caratterizzata da controlli a tappeto in tutta la città e tolleranza zero per chi non indossa le mascherine. Con multe da 400 a mille euro. Pattugliamenti da parte delle forze dell’ordine previsti soprattutto dopo le 18. E pare che andranno avanti ben oltre l’ora X quando tutti dovranno far rientro a casa. Il sospetto è infatti quello che nel fine settimana la cosiddetta movida si possa spostare dalle strade agli appartamenti. Con feste e festini sparsi un po’ qua e là per il tessuto urbano e gente che si ferma a dormire dove capita.
Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena
Nel pomeriggio invece, alle 18 in piazza del comune a Viterbo, è prevista la manifestazione contro il Dpcm del governo Conte. E’ organizzata da un comitato che in questi giorni ha affisso nei bar i manifesti dell’iniziativa e fatto girare la voce con social e passaparola. Una manifestazione che, secondo alcune fonti, sarebbe riconducibile agli ambienti della destra sociale viterbese, venuta fuori spontaneamente a seguito di diverse richieste e tam tam on line. Con la partecipazione, in particolar modo, di giovani e lavoratori.
Daniele Camilli

