Lecce – Un blitz dei carabinieri del Nas avvenuto ieri presso un impianto dell’ospedale leccese Vito Fazzi ha portato all’individuazione di alcune bombole d’ossigeno scadute da almeno tre mesi.
A dare la notizia è Repubblica. Secondo il quotidiano, i Nas avrebbero sequestrato circa 200 bombole. Sarebbe inoltre stato aperto un fascicolo d’inchiesta con l’accusa di somministrazione di medicinali guasti o imperfetti. Al momento, comunque, non ci sarebbero indagati.
Sempre secondo Repubblica, le bombole d’ossigeno sequestrate erano destinate al funzionamento di un impianto secondario dell’ospedale e non erano mai state usate. Il supporto di ossigeno ai pazienti viene infatti fornito d”impianto principale mentre quello secondario, dove sono state individuate le bombole, viene attivato solamente in caso di malfunzionamento del primo.
Dopo il bltiz dei Nas la Asl ha sostituito le bombole scadute. La direzione sanitaria dell’ospedale leccese, a sua volta, si rivolgerà all’autorità giudiziaria per contestare alla ditta fornitrice l’inadempienza contrattuale.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY