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Lettere - Viterbo - L'appello di un gruppo di medici di famiglia che si trova in difficoltà a gestire questo momento di emergenza

“Covid, la Asl snellisca la burocrazia e fornisca mezzi per lavorare in sicurezza”

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Salute - Un controllo medico

Salute – Un controllo medico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Situazione a Viterbo, 01/11/2020: 2273 attualmente positivi, 79 ricoverati, 2194 positivi, sintomatici e non, a domicilio.

Questi sono i numeri che stanno schiacciando la medicina di famiglia.

Criticità:

1) Dobbiamo monitorare e curare tutti i positivi, senza disporre di adeguati mezzi di protezione se non quelli che ci procuriamo individualmente;

2) Fornire continuamente risposte e chiarimenti ai pazienti; ognuno di noi risponde mediamente a 100-150 contatti giornalieri via telefono, sms, whatsapp, mail, il più delle volte 7 giorni su 7

3) Dobbiamo spesso gestire gli isolamenti e tracciare i contatti perché il servizio di igiene non riesce più a farlo in autonomia, data la gran mole di lavoro;

4) Abbiamo dovuto riconvertire l’attività di studio per ragioni di sicurezza (appuntamenti, triage, distanziamento ecc.) pur rimanendo i nostri studi sempre aperti;

5) Nonostante le difficoltà, continuiamo a garantire assistenza a tutti i cronici che comunque ci sono, nonostante il Covid (diabetici, oncologici, cardiopatici, psichiatrici, broncopneumopatici ecc.) come pure l’assistenza ai pazienti domiciliari gravi (Adi)

6) Dobbiamo gestire tutto senza il supporto delle consulenze specialistiche e di gran parte della diagnostica strumentale, ottenibili con estrema difficoltà perché gli ospedali non ce la fanno;

7) Stiamo anche portando avanti una campagna vaccinale antinfluenzale e antipneumococcica di massa, mai vista in passato, nonostante i vaccini ci arrivino razionati; il tutto con la difficoltà di dover garantire le norme di sicurezza.

Chiediamo aiuto alla Asl, perché riesca a snellire la burocrazia opprimente e ci fornisca mezzi e strumenti per lavorare in sicurezza.

In questo senso la Asl (il direttore generale Donetti, Cimarello, Tumbarello e Carai) ci hanno garantito massima disponibilità.

Chiediamo comprensione ai pazienti perché, consapevoli delle nostre difficoltà, ci permettano di lavorare in serenità e senza troppe pressioni. Il momento è difficilissimo.

Consapevoli che se mollassimo noi il sistema in breve collasserebbe, ribadiamo con determinazione che, nonostante le difficoltà, i medici di medicina generale ci sono e faranno il loro dovere fino in fondo.

Un gruppo di medici di famiglia


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3 novembre, 2020

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