Roma – Un murale nel suo quartiere, il Tufello, quello in cui è cresciuto. Un murales in giallo e rosso, i colori della sua squadra del cuore. Gigi Proietti torna a casa e da lì non se ne andrà mai più.
E’ stato svelato ieri, l’omaggio artistico dedicato all’attore romano scomparso all’età di 80 anni lo scorso 2 novembre, nel giorno del suo compleanno.
11 metri per 15, il ritratto a mezzo busto di Proietti è stato realizzato da Luca Maleonte. Il progetto è frutto di una collaborazione tra Regione Lazio, Ater, e As Roma.
E’ stato lo stesso Gigi Proietti a spiegare quale sia stato il suo rapporto con il Tufello. “E’ lì che ho cominciato a capire lo spirito del romanesco. Un dialetto che, a differenza del napoletano, che è una vera e propria lingua, con delle precise regole lessicali, si presenta come un modo di parlare in continua evoluzione – aveva spiegato l’attore in una vecchia intervista rilasciata alla Repubblica – Al Tufello c’era gente che veniva da ogni parte. Non posso dire che si parlasse romanesco: ma si romanizzava qualsiasi cosa, dai testi delle canzoni ai termini stranieri”.
Ecco il murale in ricordo di Gigi Proietti. Un omaggio che abbiamo pensato di realizzare a Tufello nel quartiere in cui è cresciuto. Un’iniziativa della @RegioneLazio insieme ad ATER Roma e in collaborazione con la fondazione Roma Cares della @OfficialASRoma pic.twitter.com/cyB9gaAoo4
— Nicola Zingaretti (@nzingaretti) November 11, 2020
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