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Agricoltura - Il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici: "Raccolto ottimo e abbondante, la mosca ci ha risparmiato"

“Grande annata per l’olio, solo a vedere gli alberi viene voglia di una bruschetta…”

di Alessandro Castellani
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Mauro Pacifici

Mauro Pacifici

Olive raccolte

Olive raccolte

Viterbo – Nell’annus horribilis 2020, in cui la pandemia di Covid ha divorato senza pietà interi settori dell’economia, almeno la filiera dell’olio sembra andare in controtendenza. Lo dice il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici, che conferma quello che ci s’immaginava osservando gli ulivi carichi di frutti all’inizio dell’autunno: “Il raccolto di quest’anno è ottimo e abbondante”.

Qual è il bilancio delle prime settimane di raccolta?
“Il prodotto 2020 è molto buono in tutta la Tuscia e per fortuna in questi giorni anche il meteo è clemente, così da permettere il lavoro nei campi. C’è stata qualche piccola zona in cui l’allegagione è stata rallentata da grandinate, umidità o freddo, ma si tratta di situazioni molto localizzate”.

Si può parlare di annata record?
“Io aspetterei prima di usare questi termini, anche perché la raccolta è ancora in corso e non abbiamo un bilancio definitivo. Inoltre dobbiamo capire che implicazioni avrà il nuovo Dpcm sulle attività del settore. Sicuramente possiamo dire che sarà un’annata di grande carica e produzione, dopo una fase negativa”.

Sembra, però, che la resa delle olive sia inferiore alla media.
“Sì, perché la tendenza attuale di anticipare la raccolta a un periodo in cui il frutto non è ancora completamente maturo, unita alle piogge cadute sul finire della stagione di maturazione, ha fatto sì che le olive fossero ancora cariche d’acqua al momento della raccolta. Tuttavia, col miglioramento delle tecniche di raffinazione, è possibile fare delle raccolte in periodi differenziati dalla stessa cultivar e produrre oli dal sapore molto diverso tra loro. Questo va incontro alle esigenze dei consumatori, che si stanno abituando sempre più a una cultura dell’olio di qualità”.

Resa inferiore equivale a qualità inferiore?
“Assolutamente no. L’oliva è buona in tutte le zone del Viterbese, comprese naturalmente quelle dei Dop Canino e Tuscia, e soprattutto non è infestata dal verme. Avremo senz’altro un olio importante”.

Come mai quest’anno la mosca olearia non ha attaccato le piante?
“Per via della grande siccità. Un fenomeno di cui abbiamo pagato le conseguenze quando abbiamo raccolto il fieno e il grano, ma che perlomeno ha ridotto l’azione della mosca sugli ulivi. Il clima asciutto e caldo, infatti, è una condizione che impedisce all’insetto di proliferare”.

I produttori d’olio quest’anno avranno di che festeggiare. Almeno loro…
“Se lo meritano. In questi giorni gli uliveti con tutte le olive ancora belle, sane e aggrappate ai rami sono uno spettacolo. Solo a vederli, ti viene voglia di mangiare una bruschetta…”.

Alessandro Castellani


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6 novembre, 2020

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